Il Milleproroghe passa anche al Senato

di Mauro Romano

Nel mezzo dell’emergenza Coronavirus il governo incassa al Senato la seconda fiducia sul decreto Milleproroghe dopo quella della Camera. La maggioranza ha votato con 154 voti favorevoli, 96 voti contrari e nessun astenuto. Restano le norme sulla revoca delle concessioni autostradali, con il taglio degli indennizzi e l’affidamento della gestione ad Anas. Vengono prorogati al 31 marzo i consigli di Agcom e Garante della Privacy, scaduti la scorsa estate e la cui nomina prevista per domani è slittata per l’ennesima volta a data da destinarsi. Con il provvedimento è stato inoltre esteso il perimetro delle garanzie concesse da Sace anche ai sottoscrittori di prestiti obbligazionari e titoli di debito e altri strumenti per l’internazionalizzazione. Il decreto dà quindi più tempo per la fine del regime di maggiore tutela nel mercato elettrico, prevedendo un’uscita in due fase a gennaio 2021 per le piccole imprese e al 2022 per famiglie e micro aziende. Nel provvedimento anche sei mesi in più per la moratoria all’autorizzazione di nuovi permessi per le trivelle. Passa quindi da 18 a 24 mesi fino a febbraio 2021) la sospensione dei permessi per la ricerca di idrocarburi. In campo assicurato, per quanto riguarda la polizza Rc auto familiare, cioè l’estensione all’intero nucleo del beneficio della classe di merito del familiare più virtuoso, viene aggiunto un malus: la perdita di cinque classi di merito nell’eventualità di un incidente con danni superiori a 5 mila euro. (riproduzione riservata)

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