Milleproroghe, è fatta

Pagina a cura di Francesco Cerisano

Più che un Milleproroghe una Manovra bis. Dopo una lunga gestazione in commissione a Montecitorio, che ne ha più che triplicato le dimensioni (da 166 a 434 commi finali) il decreto legge di proroga dei termini si avvia a percorrere l’ultimo miglio. Con 315 sì, 221 no e un astenuto, il governo ha incassato la fiducia dell’aula della Camera. E oggi, dopo l’esame degli ordini del giorno e il voto finale di Montecitorio, passerà all’esame del Senato per la seconda lettura. Un passaggio, quello a palazzo Madama, che si annuncia già blindato, vista la ristrettezza dei tempi di conversione, in scadenza il 29 febbraio, che già lasciano ipotizzare un nuovo ricorso alla fiducia da parte dell’esecutivo. Fra i temi più controversi, che hanno agitato gli animi della maggioranza negli ultimi giorni, il nodo prescrizione (che alla fine è stato tenuto fuori dal decreto) e quello delle concessioni autostradali, con il governo che alla fine non ha ceduto alle pressioni sulla modifica del discusso art.35 (che stabilisce il passaggio della gestione ad Anas in caso di revoca). Arrivano poi, fra le altre novità, i fondi per la Cassa integrazione per l’ex Ilva, le assunzioni per 1.600 ricercatori universitari, l’equiparazione dei monopattini elettrici alle biciclette e la possibilità per i medici di rimanere in servizio fino a 70 anni di età. E ancora, vengono ripristinate le norme sulla trasparenza degli stipendi dei dirigenti della pubblica amministrazione, ma solo per i segretari generali dei ministeri e i direttori di uffici dirigenziali generali. Viene, infine, prorogato al 31 dicembre 2021 il termine a decorrere dal quale i titolari di concessioni, già in essere all’entrata in vigore del Codice appalti (19 aprile 2016), dovranno mettersi in regola con le nuove norme del Codice che impongono di affidare l’80% dei contratti di lavori e servizi mediante procedure ad evidenza pubblica. Completano il quadro le tante misure volte a superare il precariato nella p.a: dall’ampliamento della finestra temporale per le stabilizzazioni, alla proroga fino al 2022 delle progressioni interne riservate al personale di ruolo. Confermati anche per il 2020 il bonus verde e i tributi locali minori che saranno accorpati dal 2021 ma per quest’anno continueranno ad assicurare gettito ai comuni. Per i segretari comunali arrivano concorsi veloci con l’intento di agevolare l’ingresso dei nuovi vincitori nelle sedi vacanti.


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