Generali, jv per le multinazionali

di Anna Messia

Generali scommette sul mercato delle multinazionali e avvia la joint venture N2G con la statunitense Nationwide Mutual Insurance Company, per rivolgersi alle società che operano in tutto il mondo. Un mercato potenziale che, tra Europa e Usa, vale più di 33 miliardi di dollari. Il braccio operativo dell’operazione sarà Generali Global Corporate & Commercial (GC&C), guidata da Manlio Lostuzzi, che si rivolge alle imprese e che già oggi raccoglie premi per circa 2 miliardi di euro. «Abbiamo guardato agli Stati Uniti perché è il Paese con il numero più grande di multinazionali», dice a MF-Milano Finanza Marco Sesana, country manager di Generali Italia e Global Business Lines, aggiungendo che Nationwide metterà a disposizione della crescita della joint venture la sue rete di agenti e di broker. N2G sarà partecipata al 50% da Generali e al 50% dalla compagnia Usa, una delle principali società di servizi finanziari e assicurativi degli Stati Uniti. Al timone, come chief executive officer ci sarà Bill Skapof, dal 2015 nel gruppo Generali come responsabile di GC&C Us e executive vice president e chief underwriting officer. Con questa operazione Generali torna quindi a guardare con interesse agli Stati Uniti dopo che nel 2013, quando al timone del gruppo assicurativo italiano c’era Mario Greco (ora numero uno di Zurich) decise di vendere a Scor la compagnia di riassicurazione Usa per 920 milioni. Già a febbraio dello scorso anno Europ Assistance, provider di assicurazioni di viaggio del gruppo Generali, ha annunciato l’acquisizione da Arthur J. Gaggagher del 100% delle azioni di Trip Mate, società leader delle assicurazioni viaggio per i tour operator negli Stati Uniti. «Nel caso della joint venture N2G l’obiettivo è in particolare quello di creare sinergie con la rete distributiva di Nationwide», spiega Sesana, «e guarderemo a multinazionali che operano in tutto il mondo», aggiunge ricordando però che il focus del gruppo Generali (che complessivamente raccoglie premi per oltre 66 miliardi) «restano i clienti retail e le piccole e medie imprese». N2G sarà interamente dedicata alla promozione e alla distribuzione di servizi assicurativi alle multinazionali per conto di entrambe le società, facendo leva sulla rete di distribuzione di Nationwide negli Stati Uniti.

In particolare la compagnia statunitense si assumerà le esposizioni di rischio negli Stati Uniti mentre Generali, sia in via diretta sia indiretta tramite i suoi partner, si accollerà le esposizioni di rischio nei paesi diversi dagli Usa. L’operazione si inserisce nel piano strategico 2021, ha sottolineato Sesana, secondo il quale Generali vuole «essere partner di vita dei clienti», ha dichiarato. Mentre Mark Berven presidente e coo di Nationwide property and casualty ha sottolineato i vantaggi di aver «unito le forze con un partner importante come Generali, che ci permetterà di combinare le nostre soluzioni assicurative incentrate sul cliente con la sua presenza multinazionale». (riproduzione riservata)

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