Fineco vuole una filiale inglese

di Anna Messia

Fineco chiude un 2019 da record, vede rosa per l’anno in corso e punta ancora sull’Inghilterra. La banca guidata dall’amministratore delegato e dg Alessandro Foti, che nel Regno Unito offre già un servizio di conto corrente multicurrency, ha notificato alle autorità inglesi l’intenzione di aprire una branch commerciale. «È un Paese competitivo ma anche molto ricettivo per chi ha offerte qualità-prezzo convenienti come Fineco», dice, spiegando che la banca non lavorerà tramite reti di vendita ma con piattaforme. La nuova branch servirà per offrire nuovi servizi, per esempio nel settore previdenziale. Nelle prossime settimane Fineco inizierà anche una campagna marketing nel Regno Unito, concentrandosi all’inizio sull’offerta di brokerage. Per quanto riguarda i numeri del 2019 l’utile netto si è attestato a 288,4 milioni, in aumento del 19,5% anno su anno, con un dividendo proposto è di 0,32 euro (+5,6%). «Risultati che segnano un punto fondamentale nella storia di Fineco confermando nei numeri e nei fatti la massima sostenibilità e qualità del nostro modello di business», ha detto Foti aggiungendo che anche il nuovo anno si è aperto con ottime prospettive, anche sul fronte della raccolta, grazie a un processo di trasformazione della liquidità della clientela verso forme di risparmio più efficienti. «Il 2020 è partito molto bene, in linea con lo scorso anno e con una qualità della raccolta eccezionale per l’alta per la componete del risparmio gestito», spiega dicendosi positivo anche per i mesi a venire. Il top manager ha poi sottolineato che Fineco continuerà «a investire nello sviluppo delle tecnologie e di nuove piattaforme, nel miglioramento ulteriore della customer experience dei nostri clienti e della produttività della rete, con la massima attenzione al ruolo chiave svolto dalla consulenza specializzata».
Intanto gli asset finanziari totali al 31 dicembre hanno raggiunto 81,4 miliardi, +17,4%, rispetto a dicembre 2018 e come detto sono cresciuti molto i prodotti più elaborati: il saldo della raccolta gestita è risultato pari a 40,5 miliardi, in rialzo del 21% mentre il saldo della raccolta amministrata è stato pari a 15,3 miliardi (+11,2%), e quello della raccolta diretta è salito a 25,6 miliardi (+16%) grazie alla continua crescita della base di nuovi clienti e dei depositi transazionali. A crescere sono stato in particolare gli asset riferibili alla clientela nel segmento private banking, ossia superiori a 500 mila euro, che hanno raggiunto i 33,4 miliardi, in rialzo del 29,5%. E prosegue anche il trend di crescita della produttività dei consulenti finanziari con il portafoglio medio per consulente finanziario che ha toccato i 27,8 milioni, in crescita del 19,7%, di cui 15,7 milioni di patrimonio gestito (+22,9%). Cresce anche Fineco Asset Management, la fabbrica irlandese del gruppo, che a fine 2019 gestiva masse per 13,8 miliardi, di cui 8,4 miliardi retail (+41,6%) e circa 5,4 miliardi relativi a classi istituzionali (+36,7%). (riproduzione riservata)

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