Eurizon apre agli asset alternativi

di Francesco Bertolino

Eurizon apre agli investimenti alternativi. L’asset manager di Intesa Sanpaolo ha presentato ieri una nuova sgr focalizzata su imprese, infrastrutture e immobiliare. Eurizon Capital Real Asset, questo il nome della società, potrà contare su un organico di 15 persone e sarà guidata dall’amministratore delegato Silvana Chilelli. Si tratta di una joint venture tra Eurizon (51%) e Intesa Sanpaolo Vita (49%). Da quest’ultima la sgr ha ricevuto in delega di gestione di un patrimonio di 3,4 miliardi composto da investimenti per il 40% in imprese (private equity e debt), per il 35% in infrastrutture e per il 25% in immobiliare. Eurizon Capital Real Asset istituirà e gestirà mandati e fondi di investimento alternativi (Fia) destinati alla divisione Insurance, agli investitori istituzionali, ai family office e alla clientela privata della divisione private banking di Intesa. In epoca di tassi bassi, del resto, la domanda di rendimenti è forte e l’investimento sull’economia reale, se ben calibrato, è in grado di soddisfarla. Con benefici anche per l’Italia e per il suo sistema produttivo, che, fra fondi nazionali e fondi esteri che puntano anche sul Paese, ha ricevuto circa il 20% dei 3,4 miliardi sinora investiti. La società non costituirà infatti fondi diretti ma andrà a caccia dei migliori fondi specializzati nel private market e, se del caso, potrà realizzare operazioni di coinvestimento. Fra gli asset ricevuti da Intesa Sanpaolo Vita figurano, per esempio, quote dell’Aeroporto di Venezia, partecipazioni nel gruppo di arredamento Calligaris, in aziende specializzate in farmaceutica, comparazione di prodotti online, produzione di capsule di caffè, uffici nel centro delle principali città europee, nonché addirittura una quota del Dallas Cowboys Stadium. L’obiettivo di Eurizon Capital Real Asset è battere il mercato quanto ad aumento delle masse gestite, diventando il punto di riferimento in Italia per gli investimenti alternativi. «Abbiamo accesso ai principali operatori internazionali con cui abbiamo costruito relazioni stabili su tutte le componenti del business: dal credito corporate al private equity, dal real estate alle infrastrutture», ha sottolineato Chilelli.
La presentazione della nuova società è stata anche l’occasione per presentare i risultati di Eurizon per il 2019, ultimo anno della gestione di Tommaso Corcos che da inizio 2020 è responsabile della divisione private Banking di Intesa.
L’anno scorso, intanto, gli asset under management di Eurizon hanno raggiunto il record di 335,5 miliardi (+11% rispetto al 2018) che salgono a 417 miliardi includendo gli 82 miliardi gestiti dalla cinese Penghua Fund Management (partecipata al 49%). L’utile netto consolidato è salito dell’11,5% a 518,5 milioni e le commissioni del 14% a 799 milioni. Nel 2019, poi, il rapporto cost/income è sceso al 18,7% rispetto al 21% dell’anno precedente. «Abbiamo raggiunto traguardi significativi grazie alla presenza in Eurizon di un team di elevatissimo valore ed esperienza che ho guidato con orgoglio nei sei anni del mio mandato durante i quali abbiamo indirizzato la società su un sentiero di sviluppo che ha visto le masse crescere dell’80% da dicembre 2013», ha concluso Corcos. (riproduzione riservata)

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