Convegno: “Guida in stato di ebbrezza e sistemi Alcohol Interlock”

Oltre 25mila morti negli incidenti stradali sulle strade europee, un quarto dei quali perde la vita a causa di chi guida ubriaco. E’ il dato principale emerso nel corso del convegno “Guida in stato di ebbrezza e sistemi alcohol interlock”, organizzato dalla Fondazione ANIA in collaborazione con lo European Transport Safety Council.

Dalle rilevazioni dell’European Transport Safety Council emerge come la guida in stato di ebbrezza sia una delle prime cause di incidentalità stradale, insieme alla velocità e alla distrazione al volante.

Nel corso del convegno è stato fatto un focus sui dati più recenti dell’incidentalità stradale a livello europeo e si è parlato della diffusione dei sistemi alcohol interlock, con una panoramica sulle leggi nei differenti Paesi dell’Unione. Sono stati presentati in anteprima i risultati di un progetto sperimentale della Fondazione ANIA, avviato nel 2018 che prevedeva l’installazione dei sistemi blocca motore su una flotta di pullman per il trasporto pubblico.

L’evento è stato diviso in due sessioni, una italiana e una europea, aperte rispettivamente da Umberto Guidoni, Segretario Generale della Fondazione ANIA, e da Antonio Avenoso, Direttore Esecutivo dell’Etsc. Sono intervenuti Giovanni Busacca, Direttore del Servizio di Polizia Stradale e Annamaria Giannini, Professore ordinario di psicologia, che hanno illustrato la situazione italiana. A completare il quadro europeo Par Ola Skarviken, dell’agenzia dei Trasporti svedese e Charles Mercier Guyon, medico legale francese e consulente Etsc.

Durante il suo intervento Giovanni Busacca si è espresso dichiarando che: “In molti casi gli incidenti sono riferibili ad errori dell’uomo. Il problema è multifattoriale. Serve un approccio culturale e sociale diverso e non bastano i controlli e le sanzioni che senza dubbio sono necessari” ha proseguito “9 morti e 660 feriti al giorno richiedono l’attenzione di tutti sul tema. Bisogna far crescere la consapevolezza di quali sono le conseguenze di comportamenti sbagliati”.

Si è parlato, inoltre, della diffusione dei sistemi alcohol interlock: un dispositivo installato sui veicoli che inibisce l’avviamento del motore respirandoci dentro. Lo strumento è dotato di una tecnologia capace di stabilire la capacità di guidare o meno dell’autista. Durante il convegno ne è stato mostrato il funzionamento ed è stato messo a disposizione un apparato per effettuare una prova in simulazione.

Guida in stato di ebbrezza