Banca Mediolanum al record di profitti (565 milioni)

di Gaudenzio Fregonara

Banca Mediolanum festeggia il miglior bilancio di sempre annunciando per il 2019 un utile netto di 565 milioni, +121% rispetto al 2018. Il margine di contribuzione e del margine operativo sono cresciuti del 20% (a 1,084 miliardi) e del 50% (a 430,9). Il contributo della Spagna all`utile netto è stato di 34 milioni (con quasi 6 miliardi di masse gestite e amministrate oltre mille family banker). Il cda proporrà un saldo dividendo di 0,34 euro per azione, che si aggiunge all`acconto distribuito a novembre di 0,21 euro (totale 0,55 per azione, +38%). Il totale delle masse gestite e amministrate del gruppo (altro record) è salito a 84,716 miliardi, +14% rispetto alla fine del 2018 «grazie al positivo contributo della raccolta netta e all`ottimo andamento dei mercati». La raccolta netta totale è stata positiva per 4,064 miliardi mentre la raccolta netta gestita ha raggiunto 2,952 miliardi. Gli impieghi alla clientela retail del gruppo si sono attestati a 10,354 miliardi (+16% rispetto a fine 2018). I crediti erogati nel corso dell`anno sono ammontati a 2,667 miliardi (+21%). L`esercizio ha registrato impairment per 97 milioni. Il Cet 1 ratio a fine 2019 si è attestato al 19,5%, «uno dei più alti tra i gruppi bancari italiani», sottolinea l’istituto. Sempre a fine 2019 il totale dei family banker del gruppo era di 5.197, mentre il totale dei clienti è di circa 1.447.000.
L’ad Massimo Doris, in una conference call di commento ai risultati ha fatto sapere che per la cessione della controllata tedesca Bankhaus August Lenz «c’è una trattativa in corso che contiamo di chiudere entro il primo semestre». Il Cet 1 ratio al 31 dicembre 2019 si è attestato al 19,5%, «uno dei più alti tra i gruppi bancari italiani», sottolinea l’istituto, che si attende che buona parte delle masse raccolte sull’amministrato entro il 31 marzo (sulla spinta di una promozione che remunera al 2% annuo lordo i nuovi depositi) possano essere veicolate verso la componente gestita da giugno a fine settembre. Su questo fronte, ha detto Doris, «il grosso del lavoro è fatto a scadenza del vincolo e mi aspetto che gran parte del gestito arrivi solo quando scadrà il tasso che riconosciamo sui depositi, ossia a fine settembre» per quelli che verranno sottoscritti entro fine marzo. Doris ha precisato che «nella raccolta amministrata di gennaio ci sono anche 180 milioni di double chance», un servizio che prevede che le somme depositate sul conto deposito «vengano spostate entro 12-24 mesi, su base mensile, verso prodotti selezionati assieme ai family banker». (riproduzione riservata)

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