Utili Fideuram a 886 mln

Nel 2018 risultato rettificato stabile rispetto all’anno precedente
L’a.d.: rotta mantenuta in una fase difficile

Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking ha chiuso il 2018 con un utile netto consolidato di 834 milioni di euro, in calo del 4% rispetto all’anno precedente. Il risultato rettificato per le componenti non ricorrenti, tra cui 25 milioni per una controversia fiscale, è ammontato a 886 milioni rispetto agli 895 mln del 2017. Le commissioni nette sono rimaste stabili a 1,701 miliardi, mentre quelle nette ricorrenti sono salite del 2% a 1,61 miliardi. Il margine di intermediazione si è attestato a 1,89 mld (-1%).
La società ha visto crescere le masse gestite del 4% a 147 miliardi di euro, a fronte di una raccolta pari a 3,6 mld dagli 11,6 mld dell’anno precedente. Le masse amministrate sono scese del 2% a 213,1 miliardi e la relativa raccolta è salita da 0,6 a 6,6 miliardi, rispecchiando, ha precisato l’istituto, «un orientamento più conservativo dei flussi di risparmio legato alla congiuntura di mercato». Il cost-income è passato dal 30 al 32%. A livello patrimoniale il Cet1 si è posizionato al 20,1%.

«I risultati raggiunti nel 2018, un anno particolarmente complesso in cui i mercati hanno registrato performance negative quasi in ogni comparto, sono in linea con quelli del bilancio precedente», ha osservato l’a.d. Paolo Molesini. «L’utile lordo di circa 1,3 miliardi e la raccolta netta superiore ai 10 mld confermano la validità del nostro modello di servizio, resiliente, sostenibile e basato sulla relazione con il cliente, gestito grazie ai migliori professionisti della consulenza. Essere riusciti a mantenere la rotta in questa fase di tensione economica e finanziaria conferma la qualità del lavoro svolto ogni giorno dalle nostre persone: private banker, manager, personale di sede e delle società controllate».
Molesini ha inoltre evidenziato che la banca ha investito in modo particolare nella formazione delle reti (Fideuram, Sanpaolo Invest e Intesa Sanpaolo Private Banking: «In fasi complesse come quella attuale, chi è più solido deve puntare sul miglioramento continuo delle competenze, sull’innovazione e sulla professionalità, per garantire un servizio capace di anticipare e guidare le scelte di investimento». Per quanto riguarda i prossimi mesi, «grazie allo sviluppo internazionale intrapreso dal nostro gruppo, siamo in grado di perseguire nuove opportunità di crescita, in nuovi mercati e con nuovi strumenti di gestione».
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