Unipol banca passa alla Bper

Operazione da 220 milioni di euro. L’istituto emiliano al 100% di Banco Sardegna
Nel 2018 utile record per la popolare a 402 milioni

«Grazie all’acquisizione di Unipol banca aumentiamo le nostre dimensioni, facciamo economie di scala, beneficiamo delle sinergie e acceleriamo sull’attività di de-risking, per la quale abbiamo importanti obiettivi nel 2019»: così l’a.d. di Bper, Alessandro Vandelli, ha commentato i risultati finanziari del 2018. L’acquisizione del 100% di Unipol banca è avvenuto al prezzo di 220 milioni di euro.
Contemporaneamente Bper ha ceduto a UnipolRec due distinti portafogli costituiti da sofferenze, uno di titolarità della banca emiliana e uno del Banco di Sardegna, per un valore lordo di libro pari a 1,3 miliardi. Il cda di Bper ha approvato il trasferimento a favore della banca di tutte le azioni ordinarie e privilegiate della controllata Banco di Sardegna detenute dalla Fondazione di Sardegna. Questa operazione punta a un’ulteriore semplificazione di Bper: da un lato, quest’ultima deterrà il 100% del capitale di Bds e il 98,6% delle sue azioni privilegiate; dall’altro, Fondazione di Sardegna rafforzerebbe la partecipazione in Bper con una quota di circa il 6,4%.
La cessione della banca controllata completa il processo di riqualificazione della strategia di Unipol, che esce dalla gestione diretta di un istituto di medie dimensioni per assumere un ruolo di investitore stabile, di lungo termine, di uno dei principali gruppi bancari italiani. Inoltre incrementa la scala operativa di UnipolRec, valorizzandone le competenze nel recupero crediti. Viene inoltre rafforzata poi la focalizzazione sul core business assicurativo ed è valorizzata la partecipazione detenuta in Bper, supportandone il processo di crescita con potenzialità di sviluppo di ulteriori business in futuro. Il perfezionamento è atteso all’inizio del secondo semestre.
Secondo quanto ha più volte ripetuto l’a.d. di Unipol, Carlo Cimbri, la cessione bancaria potrebbe portare a un ulteriore accorciamento della catena di controllo, con la fusione dell’operativa Unipolsai nella sua diretta controllante. Vandelli, dal canto suo, ritiene che l’operazione non comporti alcun rischio di integrazione dal punto di vista operativo e che rappresenti un’ottima opportunità di crescita.
L’istituto emiliano sta mettendo a punto il nuovo piano industriale, che verrà presentato alla comunità finanziaria il 28 febbraio. Tra i pilastri c’è la riduzione del costo del credito. Inoltre è in dirittura d’arrivo l’acquisizione del 40% di Arca fondi sgr, un tempo in mano alle banche venete, finite poi in amministrazione straordinaria. Bper dovrebbe aggiudicarsi la quota in tandem con la Popolare di Sondrio.
Intanto Bper ha chiuso il 2018 con il migliore utile di sempre, mettendo a segno profitti netti consolidati di 402 milioni rispetti ai 176,4 dell’anno precedente. Verrà proposto un dividendo in contanti di 13 centesimi per azione (11 nel 2017). Lo stock lordo di Npe si è ridotto del 33,1% a 3,5 miliardi e il Npe ratio lordo si è attestato al 13,8% dal precedente 19,9%. Il Cet1 fully phased si è posizionato all’11,9%, stabile rispetto a settembre. Quest’anno il coefficiente è atteso all’11,5- 11,8%.
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