RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 21/02/2019

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Sono 9,7 milioni gli italiani assicurati con compagnie britanniche. «Insomma, non è una quota di mercato marginale», Anche perché le compagnie del Regno Unito in Italia sono 53, di cui 47 nel settore danni, e raccolgono annualmente premi per circa 1,7 miliardi, spiega Stefano De Polis, segretario generale dell’Ivass, nella nuova newsletter mensile dell’Autorità di vigilanza. In caso di uscita senza accordo, ha proseguito l’alto dirigente, «queste imprese saranno considerate a tutti gli effetti come imprese che non appartengono all’Unione europea e di conseguenza non potranno svolgere l’attività assicurativa nel nostro Paese senza prima avervi costituito una sede stabile e avere ottenuto la relativa autorizzazione.
Tira aria di riforma sui fondi sanitari. La commissione affari sociali della Camera in questi giorni sia chiamando in audizione i protagonisti del settore. Lo scopo dell’indagine è analizzare se sia opportuno introdurre il divieto esplicito, per i fondi sanitari integrativi, di erogare prestazioni sanitarie sostitutive, quelle già ricomprese nei servizio sanitario nazionale (ssn) e nei livelli essenziali di assistenza (lea). Nel mirino del legislatore sono finite le agevolazioni fiscali (pari complessivamente a una deduzione per iscritto fino a 3.615 curo, per un totale di circa 1,8 miliardi) riconosciute oggi ai fondi sanitari integrativi che indirizzano almeno il 20% delle proprie prestazioni a servizi extra lea, come le cure odontoiatriche o l’assistenza domiciliare.

«Il 2018 ha premiato con un risultato straordinario la solidità di Allianz Bank, posizionandoci al secondo posto a livello di raccolta di risparmio gestito. Questo dato rappresenta per noi solo l’inizio, un’incoraggiante spinta a fare ancora meglio»: lo ha affermato l’a.d. Paola Pietrafesa in occasione della convention Hey Allianz Bank svoltasi a Milano. «Puntiamo ora a conquistare il podio nella classifica generale in termini di flussi netti, consolidando ulteriormente la nostra redditività».
In caso di condanna per i reati di omicidio stradale o lesioni personali stradali gravi o gravissime, la revoca della patente scatterà automaticamente solo se le condotte sono aggravate dallo stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica causata dall’uso di droghe. Negli altri casi non ci sarà alcuna revoca automatica e spetterà al giudice valutare, caso per caso, se applicare in alternativa alla revoca la meno grave sanzione della sospensione della licenza di guida. Lo ha deciso la Consulta che nella camera di consiglio di ieri e nell’udienza pubblica del 19 febbraio ha esaminato due ordinanze di rimessione sulla legge n. 41/2016.

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  • “È raffreddore, basta l’aerosol” Il neonato muore di polmonite
Giacinto è morto ad appena 20 giorni, dopo essere stato visitato da una pediatra ed essere entrato due volte al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria di Torino. La prima è stato dimesso con una diagnosi di rinite, la seconda è arrivato in condizioni gravissime ed è morto poche ore dopo. La procura di Torino ha aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti e l’ospedale ha avviato un’indagine interna. Il bambino è il terzo figlio di Fatna, 29 anni, e di Said, 39 anni. È nato il 12 gennaio dopo una normale gravidanza.

  • Da Generali a Intesa e Benetton, in Borsa si apre la caccia ai presidenti
La contesa per il controllo di Tim tra Cdp, Elliott e Vivendi, con esiti ancora tutti da stabilire, l’intero assetto della catena di controllo della famiglia Benetton, ma anche i nuovi equilibri in casa Generali e il potenziale ruolo del governo giallo-verde sulle partecipate pubbliche. Mai come quest’anno la tornata assembleare di primavera, per il ricambio di vertici e consigli di amministrazione, si presenta ricca di incognite.
Molte delle riunioni dei soci sono in calendario per inizio aprile, al più tardi nei primi giorni di maggio, e questo significa che le liste dovranno essere pronte al massimo per fine marzo. Si sta dunque entrando nel vivo di partite chiave per l’industria finanziaria del paese, proprio in un periodo in cui l’attivismo dei soci in assemblea tocca picchi mai raggiunti negli anni precedenti. Con la sua Fit Consulting, il banchiere Claudio Costamagna ha costruito un indice ad hoc, e l’Italia nel 2018 figura tra i paesi a più alto tasso di confronto-scontro in assemblea: vale 6 contro il 4 della Francia, il 4,5 della Germania, il 9 della Gran Bretagna e il 10 degli Usa.
  • Fideiussioni e assicurazioni «conformi»
Il Dlgs 122/2005 dispone (articoli 2 e 4) che il costruttore abbia un duplice obbligo. In sede di contratto preliminare (e a pena di nullità di detto contratto: è nullità “relativa”, la quale, cioè, essere fatta valere solo dall’acquirente) deve consegnare all’acquirente una fideiussione di importo corrispondente alle somme che il costruttore riscuote anteriormente alla stipula del contratto definitivo. In sede di contratto definitivo, deve consegnare all’acquirente, all’atto del trasferimento della proprietà, una polizza assicurativa decennale a copertura dei danni materiali all’edificio e dei danni provocati a terzi e derivanti da rovina totale o parziale dell’edificio o da gravi difetti costruttivi.
  • Omicidio stradale, non è automatica la revoca della patente al colpevole
Più spazio alla valutazione del giudice nell’omicidio stradale. La revoca della patente infatti non deve essere l’automatica conseguenza del reato, ma deve scattare solo se la condotta è stata aggravata dall’assunzione di alcol o stupefacenti; in tutti gli altri casi l’autorità giudiziaria dovrà valutare la gravità della condotta, decidendo, eventualmente, di applicare la più lieve sanzione della sospensione. Lo ha stabilito la Corte costituzionale in una sentenza i cui contenuti sono stati anticipati ieri da un comunicato.
A questo giudizio di parziale illegittimità dell’articolo 222 del Codice della strada, la Consulta ha però accompagnato una valutazione positiva del divieto per il giudice di bilanciare con l’attenuante le aggravanti della guida in stato di ebbrezza o sotto l’influsso di droghe.
  • Ecco chi guida la rivoluzione della salute digitale
Il futuro dell’healthcare vedrà l’industria farmaceutica cambiare due capisaldi: cosa e come vende. I farmaci rimarranno essenziali, saranno però arricchiti da un portafoglio di terapie digitali e servizi di analisi dei dati, mentre i pagatori si concentreranno sull’asssitenza basata sul valore, cioè i risultati ottenuti dai pazienti. I segnali – iniziati nel 2018 quando il mercato della salute digitale ha registrato un record di acquisizioni e fusioni – indicano che il settore è maturo. Ma la domanda è: chi sta aprendo la strada a questa trasformazione digitale della salute? La concorrenza è agguerrita: le previsioni solo per il segmento di software e servizi di supporto alle decisioni cliniche varrà più di 1,5 miliardi di dollari entro l’inizio del prossimo decennio e quasi tutti coloro che hanno un interesse in ambito sanitario puntano ad accapararsi una fetta dell’enorme torta. Le aree più “ghiotte” sono: gli strumenti di prescrizione per la salute digitale, l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico, l’uso della blockchain negli studi clinici.

  • Cresce il risultato di Scor nonostante il IV trimestre
Il quinto riassicuratore mondiale ha registrato nel 2018 un risultato netto in crescita del  12,6 %, a 322 mln di euro nonostante l’alto costo delle catastrofi naturali, che hanno causato una perdita di 20 mln di euro nel IV trimestre.