Nuova produzione vita: nel 2018 a 82,3 mld (+3,5%)

Nel mese di dicembre la nuova produzione di polizze vita individuali raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di imprese extraU.E., comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è stata pari a € 6,7 mld, in aumento sia rispetto all’ultimo mese del 2017 (+8,4%) sia rispetto a quello del 2016 (+6,9%).

E’ quanto emerge dalla statistica mensile dell’ANIA.

Nell’intero anno 2018 i nuovi premi vita emessi hanno raggiunto € 82,3 mld, con un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente, quando si registrava invece un calo del 5,6%. Il 63% delle imprese, rappresentative del 51% del mercato in termini di premi, ha registrato nel 2018 una raccolta superiore a quella dell’anno precedente e il 56% delle imprese (per una quota premi pari al 48%) ha ottenuto un risultato migliore rispetto alla variazione media registrata da tutte le imprese italiane ed extra-U.E. (+3,5%). Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle rappresentanze di imprese U.E., pari a € 0,8 mld, in ulteriore calo rispetto a dicembre 2017, i nuovi affari vita complessivi nel mese sono stati pari a € 7,4 mld (stazionari rispetto allo stesso mese del 2017) mentre da gennaio hanno raggiunto € 95,6 mld, importo in lieve diminuzione (-1,6%) rispetto al 2017.

Relativamente alle imprese italiane ed extra U.E., nel mese di dicembre i nuovi premi di ramo I afferenti a polizze individuali sono stati pari a € 4,8 mld (il 72% dell’intera nuova produzione vita), in aumento del 36,8% rispetto allo stesso mese del 2017; di questi, € 1,3 mld provengono da nuovi premi investiti in gestioni separate di prodotti multiramo (polizze combinazione di una componente di ramo I e di una di ramo III) che registrano un aumento del 25,6% rispetto a dicembre 2017. Nel 2018 i premi di ramo I hanno raggiunto € 54,2 mld, l’8,6% in più rispetto all’anno precedente (l’incremento più alto da inizio anno), quando il ramo registrava invece una contrazione annua del 18,6%.

Negativo invece l’andamento della raccolta dei nuovi premi di polizze di ramo V che nel mese di dicembre ammontano ad appena € 86 mln, più che dimezzati (-66,8%) rispetto allo stesso mese del 2017, attestandosi da inizio anno a un volume di nuovi premi pari a € 1,2 mld, il 14,8% in meno rispetto all’anno precedente, quando si registrava una contrazione pressoché simile. La restante quota della nuova produzione vita, pari a poco più di un quarto del totale emesso nel mese di dicembre, ha riguardato il ramo III (nella forma unit-linked), con un ammontare di € 1,7 mld (il più basso da inizio anno) in contrazione del 25,8% rispetto allo stesso mese del 2017; di questi, € 1,0 mld provengono da nuovi premi di polizze multiramo investiti in fondi unit-linked, importo stazionario rispetto al corrispondente mese del 2017. Da inizio anno l’incremento cumulato della raccolta del new business di ramo III è andato progressivamente a diminuire, passando da +6,4% nel I semestre, a +3,4% nei primi nove mesi del 2018 fino a registrare alla fine di dicembre un decremento del 4,5%, per un ammontare pari a € 26,8 mld. Le polizze di malattia di lunga durata (ramo IV) hanno registrato nel mese di dicembre un ammontare superiore ai € 3 mln, raggiungendo dunque nell’intero anno un volume pari a quasi € 20 mln, oltre il 40% in più rispetto al 2017.

I nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti, pur registrando l’ammontare più alto da inizio anno, sono risultati ancora in calo rispetto allo stesso mese del 2017, attestandosi da gennaio a un ammontare di € 142 mln, il 6,3% in meno rispetto all’anno precedente.

In riferimento alle diverse tipologie di prodotti commercializzati, come nel mese di dicembre i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali risultino, dopo tre mesi consecutivi di variazione negativa, in crescita (+6,7%) rispetto all’ultimo mese del 2017, raggiungendo nell’intero anno un volume di € 1,6 mld, l’1,4% in più rispetto al 2017. Appena il 9% di tale importo è afferente ai nuovi premi/contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti (ramo VI) mentre la quota restante è rappresentata da PIP, di cui il 41% è costituito da PIP sottoscritti tramite prodotti multiramo (€ 582 mln), in crescita del 19,8%. I nuovi premi attinenti a forme di puro rischio sono risultati in aumento di oltre il 50% rispetto allo stesso mese del 2017, raggiungendo da gennaio un importo di € 854 mln, il 18,1% in più rispetto all’anno precedente; il 33% di questo ammontare è costituito da polizze non abbinate a mutui o credito al consumo (in crescita del 33,6%). I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e i PIR (Piani Individuali di Risparmio), hanno registrato anche nel mese di dicembre un aumento (+13,2%) rispetto allo stesso mese del 2017, grazie alla raccolta positiva dei nuovi premi investiti nella componente di ramo I. Da gennaio i premi di tali prodotti sono ammontati a € 28,6 mld, il 35% dell’intera nuova produzione vita, con un incremento del 10,1% rispetto al 2017. Concentrandosi sulla composizione, si osserva che nel 2018 la raccolta premi dei prodotti multiramo è costituita per il 56% da premi afferenti al ramo I e per il restante 44% da premi di ramo III, mentre quella dei prodotti “mono-ramo” è composta per il 73% da premi di ramo I. Inoltre, la quota di premi di ramo III, raccolta mediante prodotti multiramo, costituisce il 47% dei nuovi premi di ramo III complessivi, mentre l’analoga tipologia di premi di ramo I si arresta al 29% della nuova produzione complessiva di tale ramo. I nuovi premi relativi a contratti PIR, intermediati per la maggior parte tramite sportelli bancari e postali, sono stati pari a € 59 mln, ammontare ancora in netto calo rispetto agli importi emessi nei primi sei mesi dell’anno e più che dimezzato rispetto a dicembre 2017. Nell’intero anno il volume premi ha raggiunto circa € 2 mld (il 2,4% del new business totale), in aumento del 19,1% rispetto al 2017, anno in cui tuttavia sono state collocate le prime polizze solo dal mese di giugno (l’analisi fatta sul solo II semestre di entrambi gli anni registrerebbe invece una raccolta più che dimezzata, € 0,7 mld contro € 1,6 mld); un quarto di tale ammontare è stato stipulato tramite prodotti multiramo, per un importo pari a € 486 mln.

Relativamente alle imprese italiane ed extra U.E., nel 2018 le polizze a premio unico hanno continuato a costituire la scelta maggiormente utilizzata dai contraenti, per una quota pari al 93% del totale in termini di premi e al 62% in termini di numero di polizze (Tab. 3); sempre nell’anno, l’importo medio dei premi unici è stato di circa € 35.750, mentre quello dei premi annui e ricorrenti ha raggiunto il valore medio rispettivamente di € 950 e € 6.150. Calcolando i premi mediante una misura che consente di standardizzare l’ammontare di premi unici e periodici, come l’Annual Premium Equivalent (APE) – pari alla somma tra premi annui, considerati per il 100% del loro importo, e premi unici divisi per la durata dei relativi contratti posta convenzionalmente pari a 10 anni – l’incremento del volume premi nel 2018 passa dal 3,5% al 3,9%.

Fonte: ANIA