Generali sulla rotta dell’India

Dopo aver investito 120 milioni nel Paese, il gruppo di Trieste potenzia la rete
L’area è considerata tra quelle strategiche per lo sviluppo estero della compagnia. Aperti 14 uffici e inseriti più di 2.300 consulenti. Intanto Caltagirone si è già spinto oltre quota 5% nel capitale
di Anna Messia

Generali Assicurazioni si appresta a mettere a frutto i suoi investimenti in India. Dopo aver aumentato, a giugno, la presa sul Paese, salendo dal 25,5 al 49% nella partnership bancassicurativa con Future Group, con un investimento di 120 milioni, il Leone ha messo a punto un piano di sviluppo dettagliato. Il progetto ha previsto l’apertura di 14 nuovi uffici a fine 2018, in otto stati del Paese, e il rilancio di altri tre.
A parlare dei piani di crescita in India di Generali era stato anche il generale manager del gruppo, Philippe de Courtois, che a dicembre, sulle pagine di MF-Milano Finanza, aveva detto che l’intenzione del Leone era replicare in India modelli che hanno dimostrato di funzionare in altri Paesi, come le partnership con operatori locali in Brasile e Argentina. In India le potenzialità sembrano evidenti. Il partner scelto dalle Generali , Future Group, è il primo operatore retail del Paese con 45 milioni di clienti e oltre 2 mila negozi, dove la compagnia può distribuire le sue polizze. In particolare Generali opera nel mercato indiano attraverso due joint venture, Future Generali India Life Insurance Company Limited e Future Generali India Insurance Company Limited (ramo non vita).

La partnership, secondo i dati comunicati a giugno, genera attualmente premi complessivi per 375 milioni di euro, scrive Generali , in crescita costante ogni anno. L’obiettivo, a questo punto, è accelerare lo sviluppo potenziando la rete distributiva, incluse le agenzie. Le nuove aperture riguardano in particolare la compagnia Vita. «L’India ha un enorme potenziale non sfruttato nel mercato assicurativo e per le compagnie è tempo di muoversi velocemente per offrire prodotti innovativi e rilevanti», ha detto Subhasish Acharya, che nel Paese sta curando la trasformazione delle agenzie di Future Generali , aggiungendo che «con l’apertura di 14 nuove sedi parteciperemo all’iniziativa del governo per rendere i prodotti assicurativi accessibili a tutti».
Nella prima fase del progetto il network delle agenzie di Future Generali è cresciuto da 103 a 117 uffici, che dovrebbero rappresentare circa il 10% del business complessivo della compagnia. Uffici che sono stati selezionati in base ai parametri demografici resi noti dalla World Bank. In pratica sono state scelte le città che sembrano destinate ad avere lo sviluppo più rapido nel Paese. Con l’apertura di questi nuovi uffici, Future Generali India Life ha reclutato 215 dipendenti e 2.376 distributori. «Numeri che continueranno a crescere nel prossimo biennio, con l’inserimento di altri agenti e nuove aperture», hanno dichiarato dalla compagnia. Già negli ultimi due anni il canale delle agenzie ha contribuito fortemente allo sviluppo complessivo di Future Generali India Life Insurance.
La crescita della nuova attività del canale di agenzia è aumentata del 260%, mentre la forza lavoro è aumentata del 140% in due anni. Intanto nei giorni scorsi Francesco Gaetano Caltagirone ha ulteriormente accresciuto la sua quota in Generali , superando la soglia del 5%. Attraverso Fincal l’imprenditore romano ha rilevato 95.700 azioni, lo scorso 15 febbraio, «a seguito di esercizio di diritti di opzione put assegnati a scadenza», precisano gli internal dealing di Borsa Italiana. A seguito di questa operazione, Caltagirone detiene ora il 5,008% della compagnia triestina. (riproduzione riservata)

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