Generali, il cda chiede ai soci un rinnovo in continuità

DI LUCA GUALTIERI

Il board di Generali spinge per un rinnovo all’insegna della continuità in vista dell’assemblea del 7 maggio. Nel parere sulla composizione dimensione del nuovo consiglio gli amministratori suggeriscono infatti ai soci di riproporre «un numero adeguato degli amministratori oggi in carica» per agevolare «l’attuazione del piano strategico». Una raccomandazione che arriva in un periodo di incertezza sul nuovo assetto di vertice di Generali.

Se la conferma del ceo Philippe Donnet viene da data per scontata, più complessa è la situazione della presidenza. Nonostante la compagnia abbia deciso di cambiare lo statuto per cancellare i limiti d’età per presidente e consiglieri ed eliminare così gli ostacoli al rinnovo di Gabriele Calatevi di Genola, non è affatto escluso che alla fine gli azionisti decidano di muoversi in un’altra direzione. Galateri infatti è stato indicato nella lista di Vivendi per il rinnovo del cda di Tim e potrebbe quindi essere destinato a ricoprire un altro incarico. Per questa ragione i grandi soci (oltre a Mediobanca, anche Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone) avrebbero iniziato a valutare candidature alternative, a partire da quella del presidente di Cdp Massimo Tononi. Il confronto potrebbe entrerà nel vivo solo nelle prossime settimane, visto che le liste dovranno essere depositate entro il 5 aprile.

Per ora il quadro è molto fluido. Intanto nel documento pubblicato ieri il cda invita a mantenere «un sistema di deleghe operative imperniato su un unico amministratore delegato» e «un assetto di governance» basato «sul ruolo centrale dei comitati». Il documento spiega inoltre che «l’attuale assetto» del cda riflette «in maniera corretta ed equilibrata le diverse componenti (esecutiva, non esecutiva, indipendente) e le competenze personali, professionali e manageriali, anche di proiezione internazionale, nonché equilibrate componenti di diversità di genere e di provenienza, formativa e culturale, d’età anagrafica e d’anzianità di carica». (riproduzione riservata)

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