Generali accelera sull’insurtech

In Germania vendute 220mila polizze a due anni dal lancio della prima iniziativa
La compagnia triestina firma un accordo con Plug and Play, società della Silicon Valley aggregatrice di startup, tra cui quelle che puntano a innovare nel settore delle assicurazioni
di Anna Messia

A due anni dall’annuncio a Monaco del lancio della prima iniziativa di Generali Deutschland nel settore della smart insurance, con Generali Vitality, di polizze di tipo high tech, il Leone nel Paese ne ha vendute più di 220 mila. Un risultato che dà la misura di quali siano le opportunità di sviluppo per chi innova nel settore e la compagnia guidata da ceo, Giovanni Liverani, ha deciso di puntare molto sulle nuove tecnologie e di accelerare ulteriormente il passo firmando, nei giorni scorsi, un accordo con Plug and Play. Si tratta di una società della Silicon Valley, aggregatore e sviluppatore di startup tra cui, ovviamente, quelle che puntano a innovare nel settore delle assicurazioni.

«La partnership con Plug and Play ci darà l’opportunità di comunicare in modo attivo e diretto con un gran numero di società tecnologiche internazionali e innovatori nel settore dell’auto», ha sottolineato il ceo di Generali Deutschland. La compagnia si sta già distinta in Germania per le polizze tecnologicamente innovative. «In questo modo ci stiamo trasformando da pagatore di sinistri a partner e fornitore di servizi al cliente. In linea con la nostra ambizione strategica di gruppo prevista dal piano industriale. È un modo di reinventare l’assicurazione», ha aggiunto Liverani, sottolineando che l’offerta innovativa di Generali Deutschland riguarda ormai tutti i settori, dalla salute (con Generali Vitality) alla mobilità, passando per la domotica (dove collabora con Nest di Google) e la cybersecurity.

Nei giorni scorsi Generali Deutschland ha vinto anche il German Excellence Award 2019 per le iniziative nella smart insurance, con un premio del pubblico. Nel 2017 è stato tra i fondatori dell’Insurtech Hub di Monaco. Un’iniziativa nata anche per rivalutare un quartiere della città, lanciata insieme ad altre 12 compagnie (tra cui Allianz , Neurnberg e Munich re ) che punta a creare una piattaforma per l’industria assicurativa con giovani imprenditori innovatori e a fare della città un polo dell’insurtech. Generali Deutschland è il primo mercato estero di riferimento per la compagnia italiana, con oltre 16 miliardi di premi.
Dall’arrivo di Liverani al timone della società, nel 2015, la società è stata riorganizzata, con la semplificazione della fabbrica prodotto e con la riduzione da 11 a tre del numero delle società. C’è stato il potenziamento della rete di vendita, avvenuto tramite il conferimento di circa 2.800 agenti di Generali in Dvag, tra le più grandi d’Europa, con oltre 6 milioni di clienti e 30 mila consulenti. Partecipata al 40% dal leone, Generali Deutschland ha poi venduto le gestioni separate Vita con elevate garanzie, racchiuse in Generali Leben, incassando 1 miliardo di euro e ottenendo un risparmio di Solvency II di oltre il 2,6%. Manovre che hanno consentito a Generali Germania di staccare negli ultimi anni dividendi corposi a favore della capogruppo.
Nel 2014 la cedola riconosciuta a Trieste era stata di 301 milioni, salita a 398 milioni nel 2018 (a valere sul bilancio 2017). Per quest’anno le previsioni sono decisamente positive considerando che il ceo Liverani ha recentemente dichiarato che il 2018 «è stato un anno ottimo per Generali Deutchland». In una recente intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt il group ceo della di Generali , Philippe Donnet, aveva detto che il gruppo ha la liquidità necessaria per investire di più in Germania dopo le ultime operazioni di riorganizzazione. (riproduzione riservata)

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