Axa investirà di più sull’Italia

Il budget triennale di 100 milioni di euro sarà con ogni probabilità aumentato
Grazie anche all’accordo con Mps nel 2018 il risultato operativo è cresciuto dell’11% a 263 milioni
di Anna Messia

Sono andati meglio del previsto i risultati di Axa in Italia lo scorso anno e ora la compagnia è pronta ad accelerare l’attuazione del piano industriale 2018-2020 che prevede 100 milioni di investimenti nella Penisola, ma anche a staccare dividendi più generosi a Parigi. Il gruppo ha diffuso i dati sul 2018, chiuso con un utile netto di 2,1 miliardi, in calo del 66%. A pesare sono state voci straordinarie (legate alla filiale americana Axa Equitable Holding come pure a oneri relativi alla riorganizzazione in Svizzera), ma il risultato operativo è salito del 3% a 6,2 miliardi, così come il dividendo a 1,34 euro (+6%) e il giro d’affari. Una crescita per cui l’Italia, nella top ten dei Paesi del gruppo, ha avuto un ruolo importante come riconosciuto dal group ceo, Thomas Buberl, che ha sottolineato il forte sviluppo della nuova produzione nella Penisola (+34%) grazie in particolare alla joint venture con Mps .
Ieri sono stati diffusi tutti i numeri sull’andamento di Axa Italia, con il risultato operativo netto che ha raggiunto i 263 milioni (+11%) e i premi lordi pari a 5,4 miliardi, in crescita del 15%. «Dati che mostrano una crescita profittevole nelle aree su cui stiamo puntiamo di più secondo la nuova strategia», dice il ceo Italia, Patrick Cohen. «In particolare c’è stato lo sviluppo nel vita dei prodotti di risparmio capital light e di protezione, che hanno registrato un incremento del 50,3%, oltre che la spinta sul settore salute (+11%, ndr) e sulle aziende (+2,6%)». Il combined ratio Danni è migliorato di un punto al 95,4% grazie, tra l’altro, agli investimenti nell’infrastruttura dati e a strumenti di pricing sofisticato, sottolinea il ceo.

Sostegno fondamentale alla crescita dell’Italia è arrivato dalla partnership con il Monte dei Paschi di Siena. «Una rete estremamente forte che dopo il turnaround dello scorso anno sta eseguendo alla perfezione la strategia che abbiamo condiviso», aggiunge Cohen. Nella raccolta Vita la banca pesa circa per due terzi, mentre un terzo è in mano agli agenti di Axa ma l’istituto sta anche crescendo nella distribuzione delle polizze salute. «In questo ramo abbiamo investito molto nell’innovazione, offrendo per esempio assistenza medica 24 ore su 24 e il recapito a domicilio dei farmaci», continua l’ad, «anche per i clienti di Mps ».
Per l’Italia il gruppo ha previsto investimenti complessivi di 100 milioni di euro in tre anni: «La nostra visione è di diventare partner dei clienti e trasformarci da una promessa sul futuro a un’assicurazione capace di offrire un servizio immediato», dice Cohen, che conferma investimenti annui per oltre 30 milioni. Tra le novità c’è il progetto onboarding, che punta ad aumentare i momenti di contratto tra compagnia e cliente e a semplificare la relazione: un piano destinato a coinvolgere 500 mila clienti entro il 2019 per arrivare a 1 milione nel 2020, rispetto ai 4 milioni complessivi.
I buoni risultati raggiunti nel 2018 «ci consentono di essere più flessibili nei nostri programmi non solo riconoscendo dividendi adeguati alla capogruppo ma anche potenziando gli investimenti sull’Italia», spiega Cohen, aggiungendo che «l’intenzione è mantenere il Solvency II a livelli vicini al 150%, per disporre di un cuscinetto sufficiente per far fronte a eventuali tensioni sui mercati ma senza immobilizzare eccessivo capitale, mettendo le risorse aggiuntive a servizio della crescita e dell’innovazione». (riproduzione riservata)

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