To digital or not to digital, questa è la domanda

Notizie dalle aziende

Intervista con Tony Cabot, Country Manager della Mees & Zoonen srl

 

Nell’ambito del convegno sponsorizzato dalla vostra società, M&Z Italia e Coverholder.it parlerete dell’impatto della tecnologia nell’assicurazione.

Quale sono i limiti del business tradizionale ed in cosa consistono le opportunità date  dall’innovazione digitale?

 

Alcune nuove opportunità, che già ora possiamo cogliere, ci faranno comprendere quanto il modo tradizionale di condurre il business assicurativo sia inefficiente per tutti; queste sono le considerazioni che ci sembrano più rilevanti e sulle quali avremo veramente piacere di confrontarci con gli intermediari assicurativi, che parteciperanno al nostro evento su tecnologia ed assicurazione, insieme a Bologna il prossimo 14 Marzo in partnership con Coverholder.it

La prima tra queste è sicuramente la valorizzazione dell’informazione, cioè come gli intermediari e loro clienti condivideranno più volentieri i dati riguardanti i rischi e, consapevoli che avranno in cambio dei nuovi benefici.

Poi, sicuramente, anche l’appeal rappresentato dai mercati online per le aziende guidate dai  giovani, cioè dai “millenials”.  Siamo sicuri che loro considererebbero molto positivamente i vantaggi dell’acquisto di prodotti assicurativi da fornitori online, come già fanno con Google e Amazon.

Infatti crediamo che specialmente per le PMI i servizi automatizzati ed adeguatamente informatizzati  renderanno più facile ed immediato l’acquisto dei prodotti assicurativi.

Un’altra grande opportunità dalla digitalizzazione è la personalizzazione dell’offerta. Già in alcuni casi la condivisione dei dati sta portando alla creazione di prodotti e informative personalizzate sulle preferenze dei clienti. La piccola azienda sarà la prossima  a poter beneficiare di questa possibilità.

 

Secondo voi cosa si aspettano gli intermediari dai loro partner assuntori (agenzia di sottoscrizione e compagnie)?

Anche su questa tema approfondiremo al convegno del 14 marzo ma per adesso forse è più facile elencare le aspettative e queste secondo noi, consistono nel:

  1. Supportare più efficacemente i loro clienti nelle strategie di business
  2. Semplificare il processo di sottoscrizione e di standardizzazione delle polizze
  3. Aumentare l’efficienza operativa
  4. Ottenere soluzioni assicurative uniche
  5. Incrementare le opportunità distributive
  6. Disporre di dati ed analisi dettagliati per il business e per la gestione del portafoglio
  7. Alimentare la continua evoluzione dell’offerta digitale

 

Guardando avanti, di cosa avranno bisogno gli intermediari per acquisire e mantenere i clienti?

Nel futuro dobbiamo sempre di più rivolgere la nostra attenzione  alla  ricerca di prodotti e servizi innovativi e personalizzati,  per rispondere rapidamente ed in modo adeguato ai cambiamenti del mercato ed alla domanda dei consumatori e delle aziende. In fatti vorremo innescare un dialogo con i partecipanti, durante il convegno InsurTech a Bologna il 14 marzo, per identificare quale prodotti e servizi sono più sentite, necessarie a loro clientele.

Dobbiamo pure continuare a realizzare una sempre maggiore semplificazione nei processi di  quotazione e sottoscrizione delle polizze, dando pure priorità alla rapidità nei tempi di emissione.
Con gli strumenti a nostra disposizione ed anche alla luce delle imminenti novità della IDD, l’accuratezza e puntualità nell’incasso dei premi  necessiteranno di un servizio di vitale importanza per gli intermediari assicurativi.

Pertanto, lo sviluppo dei nuovi prodotti e servizi, come pure l’innovazione dei prodotti esistenti, potranno garantire un scambio di informazione efficace e rispondente alle esigenze dei clienti e quindi, maggiori opportunità nell’ambito dell’ecosistema “insurtech”.

Come evolverà il rapporto fra gli intermediari e gli assuntori?

L’obiettivo è quello di creare un servizio integrato, che faccia dell’attività assicurativa il «core business»,  ma sempre più volto ad offrire consulenze mirate e personalizzate sulle necessità di ogni singolo cliente.

Il risultato sarà la fusione tra attività assicurativa e consulenziale, entrambe completamente informatizzate e on time.

Avremmo servizi come risk assessment da remoto grazie all’utilizzo di «big data» per la configurazione di un profilo di rischio attendibile e assicurabile.

Tutto ciò per consolidare le relazione professionale, creando di profili di rischio vicini alla realtà e in economia per gli intermediari al beneficio del loro clienti.

Vedi i dettagli dell’evento del 14 marzo e iscriviti:
max 50 posti disponibili!