Scor: incrementi tariffari del 3% nei rinnovi di gennaio

Non coglie di sorpresa il fatto che, dopo anni di mercato soft nella riassicurazione danni, la serie terribile di catastrofi naturali che si è abbattuta sul terzo trimestre dello scorso anno abbia portato ad un innalzamento dei prezzi nel primo appuntamento dell’anno di rinnovi dei trattati riassicurativi.

Dopo tre anni di ribassi, il gruppo francese Scor ha registrato tariffe in crescita del 3%. Si tratta dell’aumento più cospicuo dal 2009. «La tariffazione è migliorata in quasi tutti i settori di attività e in quasi tutte le zone geografiche. Gli aumenti più importanti riguardano i programmi colpiti da sinistrosità, in particolare quelli esposti alle catastrofi naturali negli USA e i programmi di riassicurazione auto in UK», comunica il riassicuratore in una nota.

La redditività attesa, misurata sia in termini di redditività tecnica attesa che di ritorno sul capitale rettificato ai rischi, aumenta di circa 200 punti.

Scor si è concentrato sui clienti con trattati di riassicurazione non proporzionali per i quali la redditività sta migliorando.

Durante questi rinnovi, i premi sono aumentati del 3,7% a tassi di cambio costanti, a € 3,1 miliardi, in linea con il piano strategico del gruppo “Vision in Action” (crescita dei premi compresa tra il 3 e l’8%). Scor applica un approccio “client centric”, che considera l’intera relazione commerciale con un assicuratore, piuttosto che una particolare linea di business o area geografica. Ha inoltre beneficiato del miglioramento del suo rating finanziario: AM Best confermato all’inizio di gennaio il rating A con outlook stabile per il gruppo e tutte le sue controllate.

Il riassicuratore francese non ha esitato a essere fermo e selettivo nelle sue negoziazioni con le imprese cedenti. In effetti, ha ridotto o rifiutato business su alcuni trattati generanti grandi volumi di premi “quando i margini o profili di rischio di questi ultimi erano meno allettanti, specialmente quando le condizioni non sono abbastanza migliorate“.