Portuali, risarcite le vittime dell’amianto

di Carla De Lellis

Via libera ai risarcimenti agli eredi di vittime dell’amianto per lavori portuali per l’anno 2018. Per avere diritto alla prestazione basta anche il «verbale di conciliazione giudiziale», non solo una sentenza. A spiegarlo è l’Inail nella circolare n. 8/2018, illustrando la novità previste dalla legge Bilancio 2018.

La prestazione è stata introdotta dalla legge n. 208/2015 (legge Stabilità 2016) per il triennio 2016/2018, nel limite di 10 milioni di euro annui. Scopo della prestazione è risarcire il danno patrimoniale e non patrimoniale, giudizialmente accertato, agli eredi di vittime dell’amianto per attività svolte nei porti italiani (scarico, trasbordo, deposito, movimento di merci ecc.). Per il diritto alla prestazione, non è necessario che la vittima fosse assicurata all’Inail e serve fare domanda, da ciascuno degli eredi, da inviare tramite Pec o raccomandata a/r alla sede centrale Inail. Le domande per il 2018 vanno presentate entro il 28 febbraio, con riferimento alle sentenze depositate fino al 31 dicembre 2017 o ai verbali giudiziali sottoscritti entro la stessa data. L’importo della prestazione verrà stabilito dall’Inail in misura uguale per tutti i beneficiari, in funzione delle domande presentate e delle risorse disponibili.
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