Cedola più ricca. Nagel: sì a Benetton al 2% di Generali
di Giacomo Berbenni

Profitti in rialzo e superiori alle stime per Mediobanca, che ha archiviato il primo semestre dell’esercizio 2017-2018 con un utile netto di 476,3 milioni di euro (+13,9% su base annua), battendo il consenso degli analisti fermo a 435 mln. I ricavi sono saliti del 9,1% a 1,17 miliardi, anche in questo caso oltre le previsioni.

In miglioramento il risultato operativo (23% a 523 milioni), il margine d’interesse (+6%) e le commissioni (+23%). Piazzetta Cuccia ha aggiornato i propri record di periodo sul fronte di utile netto, utile operativo e ricavi.

Le masse gestite sono ammontate a 1,5 miliardi di euro. In progresso anche gli impieghi, che sul lato corporate e investment sono saliti dell’1% a 15 miliardi, mentre per il retail sono cresciuti dell’11% a 22 mld. Sul fronte della qualità del credito, le rettifiche di valore sono scese del 38% a 113 milioni, con il costo del rischio quasi dimezzato a 58 punti base. Per quanto riguarda gli indici di capitale, il Cet 1 phased-in e fully si sono attestati al 12,9% e il Total Capital al 16,2%. L’istituto ha alzato il payout ratio, che passa dall’attuale 40% a una forchetta attesa tra il 40 e il 50%. L’a.d. Alberto Nagel ha commentato positivamente le indiscrezioni degli ultimi giorni che parlano dell’intenzione della famiglia Benetton di rafforzarsi fino al 2% nell’azionariato delle Generali: «Benissimo, siamo legati a loro da tanti anni e il fatto che siano azionisti crescenti e stabili è una notizia che non può che farci piacere».

Mediobanca è il principale azionista della compagnia triestina con una quota del 13%. Oltre che per aumentare la remunerazione agli azionisti, Piazzetta Cuccia potrà impiegare il proprio cuscinetto di capitale per acquisizioni mirate. «Vogliamo avere un misto di capitale che ci collochi tra le aziende più robuste e solide del sistema», ha osservato Nagel, evidenziando «la possibilità di operazioni tattiche di merger & acquisition che, se fatte in maniera continuativa, creano prospettive di crescita molto migliori per gli azionisti». L’interesse è soprattutto per il wealth management e il settore consumer: «Nel wealth management siamo sempre alla ricerca di possibilità di crescita nella parte distributiva, e questo è un discorso prevalentemente domestico. Dal punto di vista della produzione siamo sempre disponibili a discutere con possibili partner per partnership di qualità».

In borsa Mediobanca ha chiuso in territorio positivo (+0,70% a 9,718 euro) una seduta complessivamente caratterizzata dalle vendite. Equita sim parla di «ottimo trimestre, con dati superiori alle attese grazie a ricavi e accantonamenti per perdite su crediti». Sono inoltre migliorate le linee guida sul dividendo. Banca Akros ha alzato la raccomandazione da neutral ad accumulate, con prezzo obiettivo a 10,8 euro. I conti sono stati «decisamente migliori delle attese: sulla base di questi risultati eccellenti e dell’aumento della guidance sul payout alziamo il rating sul titolo». Banca Imi, che ribadisce la valutazione add e il target price a 10,9 euro, evidenzia che le cifre trimestrali hanno mostrato un utile netto oltre le attese. Kepler Cheuvreux, infine, mantiene il rating hold e l’obiettivo a 9,2 euro: gli analisti definiscono «buoni» i conti.

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