La riassicurazione in Italia

COMPAGNIE

Un settore poco conosciuto e abbandonato dalle compagnie nazionali specializzate.
Cifre abbastanza stabili sul piano 
quantitativo.
Cambiano le tipologie delle cessioni.
Oltre i 4 miliardi di utili per i riassicuratori nell’ultimo ventennio.

Autore: Fausto Panzeri
ASSINEWS 294 – febbraio 2018

 

Per esaminare l’andamento della riassicurazione sul mercato italiano bisogna considerare le differenti tipologie di contratti e di imprese che li sottoscrivono. La riassicurazione è di due tipi: vi è quella attiva e quella passiva. Per riassicurazione attiva si intende l’attività svolta da imprese specializzate, ma anche di quelle operative nella raccolta dei premi assicurativi. Questa raccolta viene effettuata presso le compagnie di assicurazione che cedono una parte dei loro rischi secondo differenti modalità. Questa raccolta, effettuata dall’impresa cessionaria, viene definita Lavoro Indiretto. Da alcuni anni non esistono più aziende italiane specializzate nel Lavoro Indiretto, poiché le società nazionali, che erano abbastanza numerose alla fine degli anni Ottanta, sono state cedute ai grandi riassicuratori internazionali che oggi operano in Italia con le proprie rappresentanze, che al 31/12/2016 erano sette.

Nei dati che andiamo a esporre sono considerati i premi indiretti complessivi raccolti nel 2016 dalle imprese nazionali e dalle rappresentanze stabilite in Italia di imprese extra UE, al netto delle retrocessioni. Questi premi sono stati pari a 2,4 miliardi circa, in aumento del 10% rispetto al 2015. I rami Trasporti, Tutela Legale e Credito e Cauzione sono quelli che, in percentuale dei premi lordi, fanno ricorso più di altri alla cessione e retrocessione dei propri rischi. Nel 2016 i premi indiretti totali del lavoro italiano ed estero, al netto di retrocessioni, raccolti dalle imprese nazionali e dalle rappresentanze estere stabilite in Italia di imprese extra UE, sono stati pari a 2.443 milioni, con un aumento del 10% rispetto al 2015. Questi premi escludono i premi indiretti afferenti alle imprese esercenti la sola riassicurazione. I premi indiretti sono quasi equamente distribuiti tra il settore vita (1.194 milioni) e quello Danni (1.249 milioni). Il Lavoro Indiretto estero Vita e Danni è abbastanza significativo per le imprese italiane.

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