Tra gli obiettivi strategici posti dalla Commissione europea c’è quello di dimezzare il numero di morti su strada nel decennio 2010 – 2020, visti gli alti costi sociali degli inci-
denti stradali. Un aspetto particolare della sicurezza della circolazione e riguarda la presenza di cantieri e, più in generale, di lavori stradali che costituiscono una fonte di pericolo per gli utenti in transito i quali però, a loro volta, rappresentano un grave rischio per la sicurezza degli operatori che devono intervenire sulla sede viaria in presenza di
traffico.

Ai rischi specifici degli interventi o dell’attività di cantiere si aggiungono quelli derivanti dai
possibili incidenti causati dai veicoli in marcia. Per questo motivo il legislatore è intervenuto più volte a disciplinare la materia con appositi decreti, in particolare sulla segnaletica da adottare per avvisare della presenza nella sede stradale di cantieri o più in generale di lavori. La segnaletica ha il duplice compito di proteggere lavoratori e utenti, inducendo a regolare in modo prudente la marcia di avvicinamento al cantiere o comunque al possibile ostacolo costituito dai lavoratori e dalle attrezzature, avendo tempo sufficiente per effettuare eventuali manovre per evitare gli incidenti.

Il più recente dei decreti in questioneè il decreto interministeriale 4 marzo 2013, previsto dall’articolo 161 del d.lgs n. 81/2008 e s.m.i.; esso regolamenta “le procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare”. Con l’intento di aumentare la sicurezza di lavoratori e utenti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha attivato un tavolo di esperti, compreso l’Inail, per migliorare il testo del decreto sulla base dell’esperienza acquisita nei quattro anni dalla sua emanazione.

Fonte: Dati Inail