Gestione dei sinistri esteri: nasce Aniace

Fare massa critica. Unire le forze e mettere a fattor comune le esperienze, anche
le più eterogenee per tentare di migliorare significativamente la gestione dei sinistri esteri.

Sono questi gli obiettivi di ANIACE, la neonata Associazione Nazionale Italiana Assicuratori Corrispondenti Esteri, che mira ad diventare un punto di riferimento per
tutti i soggetti che si occupano di questo genere di sinistri.

I trend degli ultimi anni mostrano che i sinistri esteri, nei Paesi in cui è valida la carta verde (Unione Europea e Svizzera) sono in costante aumento. E gestirli diventa sempre più complicato. Le regole cambiano da Paese a Paese. In ogni realtà vigono norme differenti, che vanno dalla quantificazione del danno (che è oggetto, nei vari Stati, di oscillazioni anche molto rilevanti e che spesso apporta pregiudizi e disagi ai danneggiati) ai tempi di prescrizione, che variano anche considerevolmente, passando da anni a pochi mesi.

I soggetti interessati ad aderire ad ANIACE sono ovviamente tutte le società che gestiscono i sinistri transfrontalieri, ma anche le compagnie, che hanno tutto l’interesse – dal punto di vista giuridico – a partecipare a un’associazione che, fra i propri scopi, ha proprio quello di favorire un’armonizzazione dal punto di vista legale delle legislazioni in materia vigenti in Europa.

Obiettivo di ANIACE è anche quello di favorire, rispetto alla giustizia ordinaria – con i suoi
tempi spesso fisologicamente dilatati – l’adozione di metodi di risoluzione alternativi delle
controversie: ad esempio attraverso il ricorso alle Camere arbitrali, in Italia ancora poco
conosciute e utilizzate.

L’Associazione, che non ha fini di lucro, si pone nel dettaglio i seguenti obiettivi:
– La condivisione, in qualità di corrispondenti delle relative Compagnie Assicurative, delle
criticità e delle opportunità che la gestione dei sinistri esteri può generare durante lo
svolgimento delle attività previste in ambito Internal Regulation;
– La condivisione di idee, ottimizzazioni e processi e procedure da poter sottoporre agli organi istituzionali che non contemplano questa categoria, al fine di dar voce a una specifica e particolare attività di settore e di collaborare, anche con altri enti e associazioni, alla risoluzione di problemi di ordine tecnico, economico, finanziario, amministrativo, fiscale, sociale, giuridico e legislativo riguardo alla gestione dei sinistri esteri.
– Rappresentare i propri soci presso gli organi istituzionali (ANIA, UCI, IVASS, etc…) al fine di partecipare a tematiche specifiche senza dover subire decisioni non condivise, nei quali il
settore abbia o possa avere interessi diretti o indiretti.
– Diffondere, attraverso l’organizzazione di convegni, eventi o seminari formativi la specificità che risiedono nel ruolo del corrispondente estero, cercando di condividere azioni e/o attività al servizio delle Compagnie estere che non conoscono o non presidiano il mercato italiano.
– Stipulare accordi nei confronti dei prestatori d’opera, qualunque forma essi assumano, con facoltà di poter trattare opportuni accordi collettivi che possano creare benefici ai soci.
– Raccogliere ed elaborare tutti gli elementi, notizie e dati che possano avere comunque
interesse per il settore.