Fideuram fa utili record

La raccolta netta balza del 47% a 12,4 mld
Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking ha chiuso il 2017 con un totale di masse amministrate pari a 214,2 miliardi di euro, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. La componente di risparmio gestito è ammontata a 151,4 miliardi, il 71% del totale, e la raccolta netta è stata di 12,4 miliardi di euro (+47%).

L’utile netto consolidato è salito a 871 milioni, cifra record per l’istituto, con un miglioramento dell’11%, dopo commissioni nette pari a 1,69 miliardi (+9%). I coefficienti patrimoniali vedono il Cet1 ratio al 15,8%. Il cost-income è risultato pari al 29%, in miglioramento di un punto percentuale rispetto allo scorso esercizio.

Le masse amministrate in regime di consulenza a pagamento ammontavano a 38,7 miliardi (+13%), oltre il 18% delle masse totali. L’attività commerciale dell’istituto presieduto da Matteo Colafrancesco ha registrato la migliore performance di sempre. Inoltre l’esercizio 2017 ha evidenziato un mix della raccolta decisamente più favorevole, con la componente di risparmio gestito che ha segnato 11,8 miliardi a fronte di una raccolta netta di risparmio amministrato pari a 600 milioni. In particolare, la raccolta netta in fondi comuni, pari a 7,3 miliardi, ha registrato un forte incremento (+8,8 mld) rispetto al flusso negativo di 1,5 miliardi del 2016. A tale risultato ha contribuito anche la raccolta di un miliardo di euro dai Piani individuali di risparmio (Pir). Solida performance anche nel comparto assicurativo e in quello delle gestioni patrimoniali, che hanno messo a segno rispettivamente 3,1 e 1,1 miliardi di raccolta netta.

A fine dicembre i private banker delle reti erano 5.950 (+102 su base annua), con un portafoglio medio pro-capite pari a circa 36 milioni di euro, in crescita di oltre 2 mln.

«I risultati, oltre a segnare la chiusura di un anno record per Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, rappresentano il punto di arrivo di un percorso avviato quattro anni fa con il piano di impresa», ha osservato l’a.d. Paolo Molesini. «Ogni traguardo è stato raggiunto, ogni obiettivo superato, con le attività finanziarie della clientela che sono passate nel 2014 da 179 a quasi 215 miliardi di euro, la raccolta netta annua da poco più di 3,5 a oltre 12 miliardi e l’utile netto da circa 580 a quasi 900 milioni, confermando la validità di un modello unico in Europa. La sostenibilità del valore che generiamo rappresenta oggi la premessa ideale per i nuovi traguardi che saremo in grado di raggiungere nel quadro del nuovo piano di impresa del nostro gruppo».

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