Azimut compra Sofia sgr

di Roberta Castellarin
Continua il risiko nel mondo del wealth management. Azimut , tramite la controllata Azimut sgr, ha sottoscritto con Sofia gestione del patrimonio sgr in amministrazione straordinaria e Sofia Partners, quale socio di maggioranza di Sofia sgr, un accordo che prevede l’acquisto da parte di Azimut sgr delle attività di Sofia sgr.

L’azienda è destinata principalmente all’esercizio dei servizi di gestione collettiva del risparmio, di gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi, di gestione in regime di delega conferita da soggetti che prestano il servizio di gestione di portafogli di investimento e da parte di fondi, italiani/esteri e di consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari.

Per effetto dell’operazione, Azimut sgr subentrerà nella gestione, tra l’altro, di quattro fondi comuni di investimento aperti istituiti, promossi e attualmente gestiti da Sofia sgr, e incrementerà la propria rete con i 47 consulenti finanziari di Sofia sgr ai quali al 31 dicembre 2017 erano riconducibili asset under management pari a circa 800 milioni di euro.

In concomitanza con il trasferimento dell’azienda, Azimut sgr corrisponderà a Sofia sgr un corrispettivo base pari a 3 milioni di euro nonché, decorsi ventiquattro mesi, l’eventuale residua parte variabile del prezzo che sarà determinata in base all’andamento degli asset under management trasferiti ad Azimut sgr e alla loro redditività netta.

L’accordo prevede a favore di Azimut sgr una serie di dichiarazioni e garanzie sui rischi connessi all’attività svolta dall’azienda sino al suo trasferimento, tipiche per operazioni di tale natura. L’operazione, il cui perfezionamento è subordinato, tra l’altro, all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni, assensi e nulla osta da parte della Banca d’Italia, è volta a garantire la continuità dell’attività dell’azienda. Sofia sgr era stata commissariata da Banca d’Italia a settembre dello scorso anno.

“Grazie a quest’operazione rafforziamo ulteriormente le nostre capacità di gestione e ampliamo la rete dei consulenti con professionisti abituati a dialogare con clientela di alto profilo e in linea con la nostra attenzione alla soddisfazione del cliente. Inoltre la nostra piattaforma aperta ed indipendente di prodotti e servizi di wealth management si dimostra essere la condizione ideale per attrarre boutique di gestione del risparmio attive sul segmento più alto”, ha commentato il ceo di Azimut , Sergio Albarelli.

Intanto il gruppo Azimut ha registrato nel mese di gennaio 2018 una raccolta netta positiva per 449 milioni. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine gennaio a 51,3 miliardi di euro, di cui 40,6 miliardi fanno riferimento alle masse gestite. Dopo la notizia il titolo Azimut scambia in borsa a 17,99 euro e segna un +0,42%.
Fonte: logo_mf