AIBA: il futuro della distribuzione assicurativa è già iniziato

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legislativo che introduce importanti novità per allineare la normativa italiana alla Direttiva (UE) 2016/97 del Parlamento europeo e del Consiglio (cosiddetta Insurance Distribution Directive, IDD) in materia di distribuzione assicurativa.

Si tratta di un passaggio importante poiché nonostante lo slittamento al 1° ottobre 2018 della sua applicazione, la Direttiva Europea (IDD) è stata recepita entro i termini fissati al 23 febbraio.

Il rispetto dei termini di implementazione è un aspetto rilevante per il nostro Paese e per gli operatori di mercato che potranno contare su un tempo ragionevole per i necessari adeguamenti. La norma necessita comunque di una serie di atti delegati (tra decreti ministeriali e regolamenti IVASS) che non consentiranno, in tempi brevi, di realizzare un quadro normativo certo e delineato.

Ulteriore elemento di apprezzamento riguarda la scelta di un forte coordinamento tra Autorità per la regolamentazione e la vigilanza sulla distribuzione dei prodotti assicurativi finanziari secondo un principio di uniformità indipendentemente dal canale distributivo utilizzato, a migliore tutela dei consumatori e in assenza di arbitraggi regolamentari.

Secondo il Presidente di AIBA, Luca Franzi de Luca, “E’ ancora difficile commentare un testo incognito su cui il Governo non ha ritenuto di avviare un confronto anche breve, tenuto conto dei tempi ormai ristretti: da quanto appreso tramite un sintetico documento del MISE, ci sarebbero alcuni contenuti di particolare criticità che non troverebbero spazio nella delega conferita dalla legge di delegazione e che potrebbero impattare sulla operatività della distribuzione, senza alcun reale vantaggio per i clienti. Inoltre, alcune tematiche quali ad esempio il ruolo degli intermediari ausiliari ovvero l’azione del neonato “Organismo per la tenuta del Registro”, avrebbero richiesto un maggiore livello di analisi da parte di fonti normative primarie, piuttosto che lasciare la materia a successiva regolamentazione secondaria, tenuto conto dell’impatto sociale ed economico delle scelte sottese”.

Il testo prevede un forte rafforzamento delle sanzioni amministrative e la nascita di un organismo dedicato alla tenuta del registro unico degli intermediari, tematica quest’ultima per la quale si dovranno attendere un paio di decreti delegati, uno di competenza del MISE per gli aspetti di governance e di finanziamento dell’Ente e uno dell’IVASS in merito al funzionamento del registro oltreché di aggiornamento per le parti ora mancanti (intermediari accessori e persone fisiche responsabili della distribuzione diretta delle compagnie).