Previdenza in chiaro con l’Eci

Possibile verificare i dati sulla posizione contributiva
Pagina a cura di Carla De Lellis

Previdenza più chiara, grazie all’Eci. Con l’Estratto conto integrato, infatti, i cittadini hanno la possibilità di verificare i dati relativi alla propria posizione contributiva complessiva, qualora siano o siano stati iscritti presso più enti, casse o gestioni di previdenza obbligatoria (Inps, casse professionali, ex Inpdap, Enasarco ecc.). Una possibilità, per ora, concessa solo a circa 2 milioni di cittadini, a distanza di sette anni dall’avvio dell’iniziativa. A renderlo noto è l’Inps nella circolare n. 4/2017, in cui illustra le modalità di lettura e interpretazione del rendiconto contributivo personale.

Informazione previdenziale. L’Eci è frutto della collaborazione di tutti gli enti e casse previdenziali, i quali costituiscono il «Casellario lavoratori attivi», cioè un archivio informatico che raccoglie i periodi contributivi, obbligatori, facoltativi e/o volontari versati da ciascun lavoratore.

Obiettivo principale del casellario è consentire ai cittadini di verificare i dati relativi alle proprie posizioni contributive complessive, specie nel caso in cui siano o siano stati iscritti presso più enti o più gestioni di previdenza obbligatoria (per esempio chi ha svolto attività da dipendente e artigiano oppure da professionista).

A tal fine viene redatto l’Eci che contiene le informazioni contributive dei periodi d’iscrizione e contribuzione presso tutti gli enti o gestioni previdenziali. Si tenga conto di due cose importanti. Prima di tutto che l’Eci ha valore solo informativo e non certificativo; in altre parole, è un documento «senza valore» vincolante per l’Inps, ma tuttavia molto utile ai lavoratori per verificare la presenza di tutti i contributi versati e, in presenza di periodi scoperti, far aggiornare la propria situazione. La seconda cosa da tener presente ha a che fare proprio con la sistemazione di eventuali scoperture: l’Inps ha precisato che ciascun ente previdenziale è responsabile dei propri dati contributivi; pertanto, eventuali segnalazioni e richieste di sistemazione della posizione assicurativa esposta nell’Eci, che è possibile fare attraverso il servizio online (di cui è detto in seguito), saranno gestite dall’ente previdenziale competente.

Come si consulta l’Eci. L’Eci è consultabile su internet, accedendo all’apposito servizio di consultazione online, sul sito dell’Inps (www.inps.gov.it) con le credenziali Spid o con il Pin dispositivo rilasciato dallo stesso Inps. Per accedere occorre seguire il percorso di navigazione: www.inps.it > «Accedi ai servizi» > «Servizi per il cittadino» > «Fascicolo previdenziale del cittadino» > «Posizione assicurativa/Estratto conto integrato».

Per informazioni sulle procedure da seguire e/o per ricevere supporto nell’utilizzo del servizio e/o per l’inoltro delle segnalazioni e delle richieste di sistemazione dei conti, si può chiamare il Contact center al numero verde gratuito da rete fissa 803 164 oppure al numero a pagamento 06 164164 da rete mobile. Il servizio con operatore è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e il sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00. L’alternativa a chi non intende (o non sa) fare da sé è ricorrere all’aiuto di un Patronato.

Come si legge l’Eci. L’Estratto conto integrato è suddiviso in tre quadri di lettura:

a) il quadro A è riassuntivo riguardo i periodi contributivi utili al diritto e alla misura della prestazioni (pensioni, indennità disoccupazione ecc.) con esposizione dei dati relativi alle retribuzioni o ai redditi dichiarati da attività professionale;

b) il quadro B è analitico e contiene i versamenti effettuati alle casse professionali (riguarda, dunque, in particolare i liberi professionisti);

c) il quadro C è riservato ai contribuenti Enasarco (agenti e rappresentanti di commercio).

Le informazioni relative ai periodi assicurativi (numero contributi, unità misura, retribuzioni o redditi, versamenti) sono esposte in ordine cronologico.

Relativamente ai quadri A e B:

nel campo «Gestione e/o Fondo» viene specificato il fondo previdenziale cui si riferiscono i periodi assicurativi;
nel campo «Tipologia rapporto / Contribuzione» è presente l’indicazione del rapporto di lavoro o del tipo/forma di contribuzione (lavoro dipendente, autonomo, ecc).
Nei campi «Unità di Misura» del quadro A sono possibili i seguenti valori «A», «T», «M», «S», «G», le cui corrispondenti decodifiche sono: «anno», «trimestre», «mese», «settimana», «giorno».

Nel campo «Retribuzione o reddito» del quadro A sono riportati, in alternativa tra loro:

a. l’importo in euro della retribuzione imponibile dei i lavoratori dipendenti;

b. l’importo del reddito Irpef dei liberi professionisti;

c. la dizione «dichiarazione all’ente non presentata» (se si è omesso di comunicare i propri redditi alla cassa di previdenza);

d. la dizione «dichiarazione all’ente non dovuta (se non è dovuta la comunicazione dei propri redditi alla cassa di previdenza)».

Nel campo «Volume Affari Iva» del quadro A sono riportati, in alternativa tra loro:

a. l’importo del volume d’affari Iva dei liberi professionisti;

b. la dizione «dichiarazione all’ente non presentata»;

c. la dizione «dichiarazione all’ente non dovuta».

Nel campo «riepilogo dei periodi contributivi» nel quadro A vengono esposti, se disponibili, per ogni ente o cassa, i dati riassuntivi espressi in anni, mesi e giorni. Nel campo «riepilogo dei montanti contributivi» nel quadro A vengono riportati, se disponibili, gli importi dei montanti contributivi e la corrispondente data di rivalutazione (generalmente il 31 dicembre dell’anno precedente, sulla base dei dati acquisiti), per ciascun ente o fondo interessato.

Nel quadro B, relativo alle casse di previdenza professionali, nei campi «Contributi soggettivi», «Contributi integrativi o aggiuntivi» e «Altri tipi di contributi» vengono riportati, per i liberi professionisti, rispettivamente gli importi della «Contribuzione dovuta», della «Contribuzione versata» ed, eventualmente, i contributi versati NON utili a fini pensionistici.

Come inviare le segnalazioni di correzioni. Come accennato, eventuali segnalazioni di errori e richiesta di aggiornamento della posizione contributiva, possono essere fatte online. Per accedere all’apposita procedura che permette di inviare le segnalazioni sull’Eci, occorre autenticarsi mediante Pin o in alternativa attraverso la carta nazionale dei servizi (Cns). Fatto ciò e una volta che si ha sullo schermo il proprio Eci, è possibile seguire due modalità, alternative tra loro, per effettuare una segnalazione di non congruenza (richiesta di rettifica).

Prima modalità: se in uno o più quadri dell’Eci si riscontra un’inesattezza o un’incongruenza che riguardano una o più righe contributive, si può procedere a spuntare le apposite caselle che individuano le righe ritenute non corrette, selezionando poi il pulsante «avanti».

La pagina presenta alcuni campi precompilati (riferiti ad esempio all’ente d’iscrizione per lo specifico periodo, al periodo stesso e all’attività esercitata). Quindi si possono aggiungere delle note e allo stesso tempo può essere aggiunta anche una segnalazione puntuale.

Seconda modalità: se la segnalazione ha carattere generale o non può essere riferita a una o più specifiche righe contributive si può selezionare direttamente il pulsante «avanti», nella pagina di visualizzazione dell’Eci, senza selezionare alcun periodo: la pagina di segnalazione visualizzata consente in questo caso di compilare liberamente i vari campi.

Una volta fatta la segnalazione, con la prima o la seconda modalità, occorre selezionare il tasto «avanti» e verrà visualizzata la pagina dei recapiti del soggetto che effettua la segnalazione. A questo punto, si possono compilare gli appositi campi che permettono di scegliere di essere ricontattati mediante telefono/cellulare, e-mail o posta tradizionale. Fatte le scelte e selezionato ancora una volta il tasto «avanti» viene presentato un riepilogo delle informazioni inserite; selezionando ancora il tasto «avanti» viene fornita la ricevuta della segnalazione fatta che può anche essere stampata e salvata sul proprio Pc in formato pdf mediante l’apposito tasto presente nella pagina. All’atto della conferma, se il cittadino ha inserito in precedenza un numero di cellulare, il sistema invierà un Sms di ricevuta. La ricevuta può essere stampata direttamente e/o salvata sul proprio Pc.

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Fonte:
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