Il premio medio per la garanzia RCA scende a 426 € nel III trimestre 2016

Il premio medio per la garanzia r.c. auto nel terzo trimestre del 2016 è pari a 426 euro. Lo rileva l’IVASS nel Bollettino IPER.

Il 50 per cento degli assicurati paga meno di 385 euro, il 90 per cento degli assicurati meno di 656 euro e solo il 10 per cento degli assicurati meno di 240 euro.

Il trend di diminuzione dei prezzi iniziato nel 2013 è proseguito nell’ultimo anno con intensità attenuata rispetto ai due anni precedenti: la variazione su base annua del prezzo medio nel terzo trimestre 2016 è pari a −5,9 per cento. La variazione su base trimestrale del prezzo medio rispetto al secondo trimestre 2016 è pari a +1,1 per cento; questo dato, che risente della stagionalità delle caratteristiche della distribuzione dei contratti, delinea una possibile inversione del trend di discesa dei prezzi.

Nel terzo trimestre 2016 la deviazione standard del premio medio è pari a 191 euro. La variabilità dei prezzi mostra segnali di ripresa: al terzo trimestre 2016 su base semestrale il coefficiente di variazione indica un aumento dell’1,9 per cento, mentre la variazione su base trimestrale rispetto al secondo trimestre 2016 è pari al +1 per cento. Si arresta il processo di addensamento dei prezzi attorno alla mediana della distribuzione: su base trimestrale la distanza tra la media e la mediana aumenta di 1 euro. L’aumento della dispersione è maggiore nella coda destra della distribuzione: l’indice di distanza tra il 9° decile e la mediana nell’ultimo semestre aumenta del 2,7 per cento, a fronte di un incremento del 2,3 per cento dell’indice di distanza tra la mediana e il 1° decile.

Nel terzo trimestre 2016, le 10 province con i premi più elevati sono: Napoli, Prato, Caserta, Reggio di Calabria, Firenze, Pistoia, MassaCarrara, Crotone, Vibo Valentia, Taranto. Nell’ultimo anno si sono attenuate le differenze dei prezzi nel territorio: diminuiscono le province con livello di premio basso e medio-basso (da 49 a 44) e con livello alto (da 13 a 10), mentre aumentano quelle con livello medio-alto (da 48 a 56). La differenza tra la provincia con i prezzi più alti (Napoli) e quella con i prezzi più bassi (Aosta) è di 343 euro, contro i 409 euro del terzo trimestre 2015.

L’IVASS osserva come al crescere della classe di merito aumenta il costo della copertura r.c.auto e l’eterogeneità dei prezzi: i contratti attribuiti alla classe di merito 1 (la classe degli assicurati più virtuosi) costano in media di 394 euro, quelli relativi a classi superiori alla 10 costano in media 789 euro; il coefficiente di variazione del premio passa dal 39 per cento della prima classe al 46 per le classi superiori alla 10.

La rischiosità catturata dalla classe di merito è abbinata a prezzi maggiormente differenziati.

Al terzo trimestre 2016 il valore medio della classe di Bonus Malus è 1,9 con il 79,3 per cento di assicurati assegnati alla prima classe. La classe media di Bonus Malus mostra un trend decrescente non monotono nel quale è individuabile una componente di stagionalità con un massimo nel terzo trimestre dell’anno e flessione nei tre successivi trimestri. Come atteso, la percentuale di assicurati in prima classe ha un andamento inverso rispetto alla classe media di Bonus Malus. Nell’ultimo anno è proseguito, seppur in misura attenuata, il trend decrescente della classe di merito: la variazione su base annua al terzo trimestre 2016 è pari a −4,5 per cento (era −6,1 al terzo trimestre 2015).

Nell’ultimo anno la classe di merito media è diminuita in tutte le province: la provincia che registra la variazione più contenuta è Massa-Carrara (−0,5 per cento), quella con la variazione di maggiore entità è Ogliastra (−11,5 per cento).

Il confronto delle variazioni degli ultimi due anni indica una diminuzione della classe di merito nella maggior parte delle province: nelle province di Vibo Valentia, Crotone, Massa-Carrara e Prato la decelerazione del trend di riduzione della classe di merito è stata più marcata (con differenze tra le due variazioni annue superiori a 6 punti percentuali). In controtendenza riscontriamo 19 province per le quali nell’ultimo anno la diminuzione della classe di merito ha avuto un’accelerazione, tra queste si distinguono le province sarde di Olbia-Tempio e Ogliastra (con differenze tra le due variazioni annue superiori a 6 punti percentuali). A distanza di un’anno dall’avvio dell’attestato di rischio dematerializzato si osserva un’attenuazione del trend di diminuzione della classe di merito diffusa sul territorio nazionale.

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