Mediolanum stacca super cedola

di Paola Valentini
Il dividendo di Banca Mediolanum batte le attese, ma ciò non le risparmia uno scivolone in borsa nel finale di seduta. Il cda guidato dall’ad, Massimo Doris, nell’approvare i conti 2016, ha deliberato di proporre alla prossima assemblea una cedola a valere sull’utile 2016 pari a 24 centesimi per azione che, aggiunto ai 16 centesimi già erogati a titolo di acconto lo scorso novembre, porta la cedola totale sul bilancio 2016 a 0,40 euro, ben oltre le attese del consenso, che indicavano in media 32 centesimi.

Si tratta di un valore in netto aumento rispetto agli 0,30 euro distribuiti sul bilancio 2015. Un aumento reso possibile anche dalla plusvalenza (41,5 milioni) ottenuta dalla cessione, a metà novembre 2016, del 50% di Banca Esperia a Mediobanca (salita al 100%). Il dividendo sarà distribuito a partire dal 26 aprile, con data di stacco cedola il 24 aprile. Quanto ai risultati dell’anno, il bilancio approvato dal cda si è chiuso con un utile netto consolidato di 393,5 milioni, in flessione del 10% rispetto al risultato del 2015. Sui conti hanno pesato costi per 46 milioni a sostegno del sistema bancario (contributi a vari Fondi), con una contribuzione più che raddoppiata rispetto allo scorso anno, ha puntualizzato la società. Il totale delle masse gestite e amministrate è salito del 10% a 77,9 miliardi di euro. Più nel dettaglio, relativamente alle attività in Italia tramite Banca Mediolanum , la raccolta netta è stata positiva per 5,6 miliardi, la raccolta netta in fondi si è attestata a 3,6 miliardi di euro e gli impieghi alla clientela retail hanno raggiunto quota 6,9 miliardi (+9%), mentre l’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale crediti è stata pari allo 0,7%. Per quanto riguarda, invece, l’attività sull’estero, l’utile netto è stato pari a 25,3 milioni di euro e le masse gestite e amministrate delle controllate bancarie estere sono aumentate del 10% a 4,5 miliardi.

Confermata la solidità patrimoniale del gruppo con un Common Equity Tier 1 Ratio (Cet1) pro-forma al 31 dicembre 2016 pari al 20%, uno dei più alti tra i gruppi bancari italiani ed europei.

Dopo la diffusione dei dati, il titolo Banca Mediolanum ha accelerato al rialzo ma poi ha chiuso la seduta borsistica di ieri con una perdita del 6,7% a quota 6,7 euro. Il motivo è che il management nel corso della conference call con gli analisti ha previsto per il 2017 un margine di interesse in calo di circa il 20%. (riproduzione riservata)
Fonte: logo_mf