L’azione dei creditori nei confronti degli amministratori di società insolventi alla luce della recente giurisprudenza di merito

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GIURISPRUDENZA

Azione di responsabilità nei confronti di amministratori di società insolventi

Autori: L. Opilio e V. Lopez Farina
ASSINEWS 283 – febbraio 2017

 

L’art. 2395 c.c. riconosce il diritto al risarcimento del danno spettante al singolo socio o al terzo direttamente danneggiati da atti colposi o dolosi degli amministratori, consentendo così l’esercizio di un’azione di responsabilità che si pone come residuale rispetto a quelle disciplinate dagli articoli precedenti. Detta norma, solo lievemente modificata dalla riforma del diritto societario del 2003, è stata specificamente introdotta allo scopo di fugare dubbi interpretativi sulla possibilità di agire per il ristoro di un danno direttamente nei confronti degli amministratori, oltre che contro la società.

L’orientamento giurisprudenziale dominante include l’azione di cui all’art. 2395 c.c. nel perimetro dell’azione aquiliana. Dal riconoscimento della natura extracontrattuale della responsabilità in discorso discendono importanti conseguenze sul piano dell’onere probatorio degli elementi costitutivi della fattispecie: colui che agisce ha, infatti, l’onere di provare l’esistenza di un comportamento doloso o colposo dell’amministratore, del danno subito e del nesso causale fra danno e condotta illecita.

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