Lo schema di Regolamento del MISE sulla disciplina per la istituzione dell’ORIA non è conforme al diritto europeo

Avv. Prof. Marco Frigessi di Rattalma            
Avv. Carlo Galantini

Si tratta qui dello Schema di regolamento recante la disciplina per l’istituzione dell’Organismo per la gestione del registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi, ai sensi dell’articolo 13 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135.

La IDD2 DIRETTIVA (UE) 2016/97 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 20 gennaio 2016 sulla distribuzione assicurativa (rifusione) sancisce all’art. 3 .1  che “Gli intermediari assicurativi e riassicurativi e gli intermediari assicurativi a titolo accessorio devono essere registrati presso un’autorità competente nello Stato membro d’origine”.

Poi al 3.3. che  gli Stati membri possono prevedere che le imprese di assicurazione e riassicurazione, gli intermediari assicurativi e riassicurativi o altri organismi possano collaborare con le autorità competenti nella registrazione degli intermediari assicurativi e riassicurativi e degli intermediari assicurativi a titolo accessorio nonché nell’applicazione dei requisiti sulla sussistenza dei Requisiti professionali e organizzativi degli intermediari.

Ma, si noti, la funzione di accertare il rispetto delle norme della IDD da parte degli intermediari  segnatamente in materia di informazione del cliente è rimessa dalla IDD all’ “autorità dello Stato competente”(art. 12).

Il par. 2 dell’art- 12 della IDD sancisce che “Le autorità di cui al presente articolo, paragrafo 1, possono essere sia pubbliche autorità sia enti riconosciuti dal diritto nazionale o da pubbliche autorità espressamente abilitate a tal fine dalla legislazione nazionale. Esse non comprendono le imprese di assicurazione o riassicurazione o le associazioni i cui membri includono direttamente o indirettamente imprese di assicurazione o riassicurazione o intermediari assicurativi o riassicurativi, ferma restando la possibilità di collaborazione tra le autorità competenti e altri organismi, per quanto riguarda la tenuta del registro ”

il MISE ha inteso affidare non solo la tenuta del Registro, ma anche la vigilanza sugli iscritti ad un organismo di autoregolamentazione (self-regulatory body) costituito come ente privato associativo, formato dalle associazioni di categoria rappresentative delle varie tipologie di operatori che sono per legge autorizzati a svolgere intermediazione assicurativa.  Anche le associazioni delle imprese di assicurazione possono far parte dell’ORIA.

Orbene lo schema prevede all’art. 7 intitolato “Funzioni dell’Organismo” alla lettera a) che l’organismo “cura la formazione e la gestione del registro, dell’elenco annesso degli intermediari comunitari ….”

All’ art. 7  lett. e) lo schema precisa che “l’organismo vigila sull’osservanza delle leggi, del presente regolamento, del Codice e delle relative norme di attuazione, nonché delle disposizioni dell’Unione europea direttamente applicabili, da parte degli intermediari, sulla legittimità dei comportamenti degli stessi ed esercita i poteri sanzionatori… nel rispetto del principio del contraddittorio…”.

Le previsioni con le quali si intende esternalizzare non solo la funzione di tenuta del Registro degli intermediari, ma anche i compiti di vigilanza sugli intermediari affidandoli ad associazioni di natura privatistica di intermediari o che contemplino la partecipazione diretta o indiretta di imprese di assicurazione o riassicurazione si pongono in contrasto con il combinato disposto degli artt. 3 n. 1 e 12 della IDD 2.

Ed invero, in conformità al dettato delle citate norme della direttiva pare che le associazioni di intermediari o di imprese di assicurazione possano collaborare con le autorità competenti per la vigilanza sugli intermediari nel senso di curare la tenuta del Registro o la verifica dei requisiti di capacità professionale, ma non è permesso delegare a tali enti altri compiti propri delle autorità competenti incaricate di vigilare sulla corretta applicazione  dei principi della direttiva.