Gli agenti si fanno un selfie

Mentre migliorano i rapporti con le mandanti

a cura di Gigi Giudice

Intermediari

ASSINEWS 272 – febbraio 2016

È arrivato il web anche nel mondo delle polizze. Vi imperversa la digitalizzazione e si fa strada addirittura l’Internet of Things. Ci sono compagnie (tanto per fare qualche nome: Cardif, Metlife, AIG Europe) che, per offrire i loro prodotti/servizi, hanno scelto (necessitate dal fatto che costruire una rete tradizionale richiede tempo e investimenti pesanti) di non fare riferimento agli agenti tradizionali.
Agenti che oggi – oltre che per i contraccolpi della crisi epocale, della crescita dei loro costi fissi, delle inenarrabili regole e pastoie burocratico-amministrative che debbono quotidianamente dipanare – scontano momenti difficili. Fanno fatica a trovare un equilibrio fra costi e ricavi.
Domanda: resisteranno? In che modo?

E qui soccorrono i risultati della recentissima indagine di Innovation Team sul cambiamento dell’intermediazione assicurativa. Condotta (a cura di Fabio Orsi) cogliendo il punto di vista di un campione significativo di agenti (hanno collaborato i Gruppi Aziendali Agenti e UEA, coinvolgendo 1700 colleghi, con verifiche successive attraverso dodici “focus group”).

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