I finanziamenti per gli strumenti assicurativi nell’ambito della Politica agricola comune rappresentano solo l’1% del bilancio Ue per la Pac. La cifra è contenuta nell’analisi che il think tank brussellese Farm Europe ha dedicato all’impatto della volatilità dei prezzi sui redditi degli agricoltori. Nel rapporto, firmato tra gli altri da Yves Madre, ex membro del gabinetto Ciolos, si suggerisce anche che una più ampia adozione degli strumenti di gestione del rischio possa aiutare gli agricoltori a far fronte alle fluttuazioni dei prezzi. L’Ue dovrebbe insomma seguire quanto fatto in altri paesi, come Stati Uniti e Cina, dove il sostegno pubblico a questo tipo di aiuti è l’elemento di novità più rilevante delle riforme più recenti in materia di politiche agricole. Secondo altre fonti, come la Commissione europea, le misure che riguardano fondi mutualistici, il so-stegno alla sottoscrizione di polizze assicurative per compensare perdite in colture e bestiame e stabilizzare il reddito, ammontano a circa l’1,7% di tutta la spesa pubblica impegnata per i programmi di sviluppo rurale. Ad aver optato per queste misure sono 12 paesi in Europa, con Francia e Italia che hanno utilizzato le risorse più rilevanti perché hanno adottato un approccio nazionale e non regionale.

Angelo Di Mambro

Fonte:

1italiaoggi.gif