Groupama: in Italia utile oltre 60 mln, raccolta a 1,48 mld

Un utile netto di oltre 60 milioni di euro  nel 2013 per Groupama Assicurazioni, la controllata italiana del gruppo francese che rappresenta oltre il 50% del giro d’affari estero. È un risultato in crescita del 33% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
”Nel 2013 – ha commentato l’amministratore delegato Christophe Buso – abbiamo perseguito quanto ci eravamo prefissati in termini di riequilibrio del portafoglio, crescendo in modo significativo nel Vita  e spingendo la nuova produzione del Danni, nel settore Non Auto. Per il 2014 proseguiremo in questa strategia, fiduciosi che Groupama Assicurazioni si affermerà sempre più come player di riferimento del mercato italiano”.
La raccolta premi complessiva è ammontata a oltre 1,48 miliardi, registrando un lieve calo rispetto allo scorso anno. In particolare, la raccolta nel ramo danni è stata pari a 1,2 miliardi, in calo dell’8% principalmente a causa dell’andamento del settore auto che soffre in linea con quanto avviene sul mercato italiano, ma che per Groupama Assicurazioni ha un peso maggiore rispetto alla media del mercato. Bene invece l’abitazione, che cresce del 5%.
Nel ramo vita la raccolta  è invece cresciuta a 277,5 milioni (+10%).  Tale crescita è mirata nei settori ad alta redditività, sui quali è stata riconvertita la nuova produzione.
In particolare eccellente il risultato della raccolta dei prodotti di Protezione dove si registra una crescita dell’11%, in contro tendenza rispetto al mercato.
Tali risultati beneficiano del significativo contributo sia del canale agenziale, che del canale bancassicurazione, che nel 2013 ha raggiunto una raccolta pari a 75,4 milioni di Euro, in crescita del 33,8% rispetto allo scorso anno, grazie anche ai nuovi accordi commerciali di distribuzione siglati nel corso del 2013, sia per il settore Vita, che per il Danni.

Il combined ratio complessivo dei rami danni è pari a 91,3 % e nel settore RC Auto del 91,8%.

Il Margine di solvibilità – in assenza di rilievi da parte del Consiglio di Amministrazione – si attesterà ben oltre il 130%