Allianz Group chiude un ottimo 2012: utile operativo (+20,8%) a 9,5 mld e ricavi a 106,4 mld

Il Gruppo Allianz manda agli archivi un ottimo 2012. I ricavi hanno raggiunto 106,4 miliardi di euro, con un incremento del 2,7% rispetto ai 103,6 miliardi di euro del 2011.

L’utile operativo ha fatto segnare un aumento del 20,8%, attestandosi a 9,5 miliardi di euro dai 7,9 miliardi di euro del 2011. Allianz ha così raggiunto gli obiettivi di utile operativo che erano stati rivisti al rialzo nell’ottobre del 2012, a oltre 9 miliardi di euro.

Tutti i settori di attività nel 2012 hanno realizzato una crescita dell’utile operativo a due cifre. Nel settore Danni si è registrato un miglioramento dei risultati di underwriting, grazie anche a minori perdite per catastrofi naturali. Il segmento Vita/Malattia ha saputo resistere con vigore in un difficile contesto competitivo caratterizzato dai bassi tassi d’interesse. L’esercizio si è chiuso ancora una volta in modo eccellente per l’Asset Management.

L’utile netto è più che raddoppiato nel 2012, raggiungendo quota 5,2 miliardi di euro dai 2,5 miliardi di euro del 2011, con un incremento del 103,1%. Il risultato del 2011 aveva scontato le svalutazioni dei titoli di Stato greci e di alcuni investimenti, soprattutto nel settore finanziario. Il patrimonio netto è passato a 53,553 miliardi di euro dai 44,915 miliardi di euro del 2011. A fine 2012, il Solvency Ratio è salito a 197%, con un aumento di 18 punti percentuali rispetto al 179% dell’anno precedente.

Il Board of Management proporrà al Supervisory Board di Allianz SE un dividendo di 4,50 euro per azione.

“L’attività è andata così bene nei primi tre trimestri che abbiamo deciso di rivedere al rialzo le previsioni di utile operativo. Nonostante gli effetti dell’uragano Sandy, siamo riusciti a superare il dato previsionale”, dichiara in una nota Michael Diekmann, CEO di Allianz SE. “I risultati che abbiamo conseguito dimostrano la grande capacità del nostro modello di business di affrontare le turbolenze causate dalla crisi finanziaria. La sostenibilità e la continuità del nostro business si rispecchiano anche nella nostra politica di distribuzione dei dividendi. Per questo motivo proponiamo anche per quest’anno un dividendo di 4,50 euro per azione, che corrisponde a un pay-out ratio del 40%”.

La raccolta premi lordi nei rami Danni nel 2012 è salita del 4,7%, raggiungendo quota 46,9 miliardi di euro da 44,8 miliardi di euro dell’anno precedente. Rettificata in base agli effetti di cambio e consolidamento, la crescita interna dei ricavi, pari al 2,5%, è ascrivibile in misura quasi pari agli effetti positivi in termini di prezzi e di volumi. I premi sono cresciuti in quasi tutti i mercati, ma in particolare in Australia, nella compagnia Allianz Global Corporate & Specialty e in America Latina. Anche la Germania ha registrato, per la prima volta da diversi anni, un aumento dei ricavi. L’utile operativo nei Danni ha registrato un incremento del 12,5% nel 2012, passando a 4,7 miliardi di euro dai 4,2 miliardi di euro del 2011. Il miglioramento va ricondotto soprattutto a un forte aumento, di 701 milioni di euro, dei risultati di underwriting, favoriti dall’andamento positivo del loss ratio.

A livello di Gruppo, il combined ratio è migliorato di 1,5 punti percentuali a 96,3% dal 97,8% del 2011. Nonostante gli effetti dell’uragano Sandy, le catastrofi naturali hanno pesato sul loss ratio del 2012 solo per l’1,7%, rispetto al 4,4% dell’esercizio precedente. Il loss ratio annuale del 2012 si è abbassato al 71,2% dal 74,1% dell’anno precedente. L’expense ratio è stato del 28%, sostanzialmente invariato rispetto al 27,9% dell’anno precedente. “Sono soddisfatto dalla buona crescita dei premi, specialmente per i miglioramenti registrati nei più importanti mercati europei. Questo andamento conferma il nostro ruolo di apprezzato risk partner” ha dichiarato Dieter Wemmer, Chief Financial Officer di Allianz SE. “Non possiamo in alcun modo influenzare rischi come le catastrofi naturali, ma possiamo fare molto per proteggere i nostri clienti”.

Nel 2012, il settore Vita/Malattia ha registrato un andamento stabile dei premi, attestandosi a 52,3 miliardi di euro, contro 52,9 miliardi di euro del 2011.

Nel 2012, lo scenario di mercato è rimasto difficile per l’intero settore, in particolar modo nel comparto dei prodotti d’investimento. Nel periodo di riferimento, l’utile operativo è cresciuto del 22,1% passando da 2,4 miliardi di euro a 3 miliardi di euro, grazie soprattutto al miglioramento del risultato da investimenti, riconducibile ai maggiori utili realizzati e alle minori svalutazioni rispetto all’esercizio precedente. Anche gli interessi e proventi assimilabili hanno conseguito un aumento, grazie alla crescita dell’asset base che ha compensato l’effetto della leggera flessione dei rendimenti. L’asset base è passata da 431,1 miliardi di euro nel 2011 a 475,9 miliardi di euro nel 2012. Il new business margin si è attestato all’1,8% nel 2012, contro il 2,3% nel 2011, riflettendo il persistente scenario di tassi d’interesse bassi. Di conseguenza, il new business value si è attestato a 790 milioni di euro, contro 940 milioni di euro nel 2011.

“I risultati del comparto Vita/Malattia superano le nostre aspettative di un anno fa. Possiamo esserne molto soddisfatti, soprattutto considerando l’attuale contesto, ancora caratterizzato da tassi d’interesse bassi, da una crescita economica piatta e dagli effetti della crisi finanziaria”, ha affermato Dieter Wemmer. “L’anno scorso, i nostri clienti hanno ricevuto oltre 20 miliardi di euro. I dati sulla performance confermano non soltanto il valore a breve termine per clienti e azionisti, ma anche la sostenibilità del nostro modello di business”. Nel 2012, il comparto dell’Asset Management ha conseguito una delle migliori performance del mercato. L’utile netto da commissioni è cresciuto del 23,1%, attestandosi a 6,7 miliardi di euro, contro 5,5 miliardi di euro nel 2011. La crescita interna si è attestata al 15%. L’utile operativo per il 2012 si è attestato a 3 miliardi di euro, con un miglioramento del 33,6% rispetto ai 2,3 miliardi di euro del 2011. La crescita interna si è attestata al 24,9%.

Allianz Asset Management ha consolidato ulteriormente la sua posizione tra i principali gestori del mondo e attualmente contribuisce per quasi un terzo all’utile operativo del Gruppo – un ottimo risultato”, ha affermato Dieter Wemmer. “La nuova organizzazione dell’asset management è stata un successo assoluto, che ha consentito ad Allianz Global Investors e PIMCO di perfezionare i propri profili, rispondendo ancora meglio alle esigenze dei singoli clienti in tutto il mondo”.

“Sembrano comparire i primi segnali di stabilità nell’Eurozona e alcuni osservatori prevedono una leggera ripresa dell’economia mondiale verso la fine dell’anno. Tuttavia, secondo le previsioni i tassi d’interesse dovrebbero rimanere bassi e permangono molte incertezze, soprattutto sui livelli del debito sovrano e sull’assenza di una crescita solida nei mercati sviluppati”, ha affermato Michael Diekmann.

Nondimeno, sono fiducioso che anche nel 2013 Allianz riuscirà a mantenere la sua redditività e continuerà a rappresentare un porto sicuro per i nostri clienti e azionisti. Assumendo un atteggiamento di cauto ottimismo e ipotizzando che le catastrofi naturali e le turbolenze sui mercati di capitali non superino i livelli attesi, per il 2013 prevediamo un utile operativo di 9,2 miliardi di euro, più/meno 500 milioni di euro”, ha aggiunto. “Tale previsione è in linea con il solido utile operativo raggiunto nel 2012, rettificato in base alla nuova presentazione dei costi di ristrutturazione attuata all’inizio del 2013”.