Generali lancia progetto sulla micro-assicurazione in India

Generali ha presentato ieri il progetto Generali Millennium per lo sviluppo delle attività di microassicurazione e di microimprenditorialità in India, dove il gruppo opera attraverso Future Generali. «Un Paese, l’India, nel quel siamo entrati qualche anno fa ritenendolo strategicamente importante per lo sviluppo del gruppo, viste le prospettive di forte crescita economica», ha messo in rilievo l’amministratore delegato del Leone, Giovanni Perissinotto, che ha illustrato l’iniziativa insieme al presidente Gabriele Galateri. In particolare, sono stati avviati nel Paese tre progetti di microassicurazione nei rami Infortuni e Sanità. Obiettivo: 2 milioni di adesioni entro i prossimi 5 anni. Il progetto nasce a sostegno delle iniziative dell’Onu Millennium Development Goals a sostegno della crescita e di migliori condizioni sociali ed economiche dei Paesi emergenti. Generali Millennium, ha detto Perissinotto, «associa alla valenza sociale dell’iniziativa un interesse commerciale: quello di sviluppare nel tempo un nuovo segmento di clientela di forte potenziale». Generali Millennium è promossa da Generali e dall’Alta Scuola Impresa e Società (Altis) dell’Università Cattolica di Milano. In tema di sostenibilità, poi, Generali ha annunciato di aver costituito internamente al cda un comitato dedicato, composto da Galateri, Paolo Scaroni, Raffaele Agrusti e Carlo Carraro. Il comitato sostenibilità si riunirà oggi per la prima volta a Milano, contestualmente al comitato governance e in vista di un esecutivo in agenda la prossima settimana, venerdì 10 febbraio («È un esecutivo di routine», ha spiegato il ceo). Sono intanto tornati a circolare rumor sulla volontà di Petr Kellner di anticipare l’esercizio dell’opzione a vendere la propria quota nella joint venture in Est Europa. Dopo una smentita già lunedì da parte della società, Perissinotto ha ribadito: «Non c’è nulla di nuovo su Kellner. Abbiamo detto che definiremo i rapporti tra la nostra società e la sua nella seconda metà del 2014». (riproduzione riservata)

Arcangelo Rociola