FonSai corre in borsa. Ma l’ipotesi Axa per ora non trova riscontri

Mentre in Mediobanca si lavora alacremente per la formazione del consorzio unico per il doppio aumento di capitale di Unipol e Fondiaria- Sai per circa 2,2 miliardi, a Piazza Affari il titolo della compagnia presieduta da Jonella Ligresti ha proseguito il rally delle ultime sedute, grazie anche alle voci, finora non smentite ufficialmente, secondo cui il colosso francese delle polizze Axa starebbe valutando un takeover. Ieri il titolo FonSai ha chiuso le contrattazioni con un rialzo del 13% a 0,88 euro, riportandosi sui massimi da metà dicembre e replicando l’andamento delle ultime due sedute. Importanti anche i volumi: solo ieri sono stati scambiati circa 15 milioni di pezzi, circa il 4,1% del capitale. Da martedì scorso è passato di mano il 9,2% del capitale e il titolo ha recuperato oltre il 25% del proprio valore. L’ipotesi di un’offerta alternativa a quella di Unipol appare tuttavia poco concreta. Sembra infatti che Axa, più che all’intera FonSai, sia interessata ad alcuni asset che il gruppo potrebbe essere costretto a dismettere per ragioni Antitrust una volta completato il merger con la società bolognese. Ieri, intanto, Moody’s ha posto sotto osservazione per un possibile taglio il rating di Unipol, attualmente a Baa2, dopo l’accordo con la famiglia Ligresti per l’integrazione con Premafin, FonSai e Milano Assicurazioni. L’eventuale revisione al ribasso del rating sarebbe legata ai possibili cambiamenti nel profilo di rischio della capogruppo Unipol Gruppo Finanziario (Ugf) come conseguenza dell’acquisizione. S&P ha ribadito invece il credit watch negativo sul rating dei bolognesi (BBB-) alla luce delle possibili incertezze legate alla fusione con FonSai. Nel caso il merger andasse a buon fine, tuttavia, S&P potrebbe alzare il rating di FonSai, oggi a B fino a BBB. (riproduzione riservata)