L’Unione Europea si prepara a una nuova fase della mobilità connessa e automatizzata, puntando su una rete stradale digitale continua basata sul 5G. Il passaggio chiave è l’adozione di una visione coordinata che unisce infrastrutture, telecomunicazioni e industria automotive per rendere operativi, su larga scala, i servizi di Connected and Automated Mobility (CAM) lungo le principali direttrici europee.
In questo contesto, la Smart Networks and Services Joint Undertaking ha pubblicato la 5G Strategic Deployment Agenda (5G SDA) dedicata alla mobilità su strada: un documento di indirizzo operativo pensato per guidare investimenti, scelte tecnologiche e modelli di cooperazione tra tutti gli attori coinvolti nello sviluppo delle reti 5G.
L’obiettivo principale della 5G SDA è ridurre l’attuale frammentazione dei progetti e favorire una implementazione coerente e coordinata delle reti 5G lungo i corridoi di trasporto strategici. Il nodo critico è la continuità del servizio, soprattutto nei tratti transfrontalieri, dove un veicolo connesso deve poter mantenere prestazioni e qualità senza interruzioni.
L’agenda inoltre individua sei grandi categorie di servizi che definiscono il perimetro della smart mobility. Si va dai servizi CAM stradali per la sicurezza cooperativa e la gestione del traffico, alla logistica connessa e alla tracciabilità in tempo reale delle merci. Rientrano anche i digital twin delle infrastrutture, utilizzati per simulazione e pianificazione, e i servizi per i passeggeri, che migliorano l’esperienza a bordo. Un ruolo centrale è assegnato ai veicoli software-defined, pensati come piattaforme aggiornabili e integrate con cloud ed edge computing, e ai servizi verticali collegati, come assistenza stradale evoluta, gestione delle flotte e servizi assicurativi basati su dati.