Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

Il factoring archivia un altro anno positivo in Italia e si conferma uno strumento sempre più rilevante per il finanziamento delle imprese. Secondo i dati preliminari di chiusura elaborati da Assifact, l’associazione di settore guidata dall’amministratore delegato Massimiliano Belingheri e dal segretario generale Alessandro Carretta, nel 2025 il turnover cumulativo ha raggiunto 289,1 miliardi di euro, in aumento del 3,83% rispetto al 2024.
- AUTO COME SMARTPHONE
Tra Las Vegas e le prime presentazioni dell’anno, il 2026 dell’auto si è aperto con una doppia conferma: da un lato l’elettrificazione accelera, dall’altro diventa sempre più concreta la trasformazione delle vetture in oggetti digitali, connessi e aggiornabili come uno smartphone. Per chi avesse dubbi basta guardare cosa è successo al CES, la fiera dell’innovazione di riferimento che ogni gennaio porta il mondo a Las Vegas. Nel cuore
del Nevada, si è parlato molto meno di prestazioni e motori e molto di più di «cosa sa fare
l’auto» e di cosa diventerà oltre la mobilità. Guida assistita, cockpit intelligenti, aggiorna
menti over-the-air, funzioni acquistabili «a pacchetto» sono stati il lessico dominante: segnali
di una filiera che spinge su AI e autonomia anche per uscire dalla spirale fatta di costi, complessità e tempi di sviluppo. E non a caso, proprio al CES è stata rilanciata l’idea di collaborazioni sul software (anche open-source) per ridurre duplicazioni e accelerare il time-to-market
Jannik Sinner e Allianz hanno annunciato una partnership pluriennale, in base alla quale il campione del tennis sarà global brand ambassador del gruppo assicurativo tedesco. Per Allianz, già partner tra l’altro del Movimento Olimpico e Paralimpico dal 2021 al 2032, e Global Insurance Partner dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026, si tratta di un nuovo impegno nel mondo dello sport.

«L’Italia ha una cartografia geologica moderna completa solo per metà del territorio nazionale. In alcune zone critiche, tra cui Niscemi, manca la cartografia geologica alla scala 1:50.000, che è come una radiografia del territorio. Questo significa che non disponiamo di dati geologici sufficientemente approfonditi». Rodolfo Carosi, docente all’università di Torino e presidente della Società geologica italiana, assicura che non intende polemizzare, per di più col dramma in corso a Niscemi, ma aggiunge: «Abbiamo le professionalità, ma servono fondi permanenti per completare la carta geologica. In tutti i Paesi moderni la cartografia copre tutto il territorio e viene aggiornata progressivamente poichè è fondamentale per la prevenzione dei rischi. Un Paese fragile come l’Italia, per di più ora soggetto ai cambiamenti climatici, non può rimanere senza prevenzione». Secondo i dati Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), ampie aree italiane sono considerate talmente a rischio che dovrebbero essere monitorate con continuità: Venezia e il Delta del Po combattono contro la subsidenza e l’innalzamento del mare, la costa romagnola vede le sue strutture balneari regolarmente sommerse, le pinete della Maremma sono a rischio così come il Circeo (Latina/Sabaudia), la piana di Catania, le zone sature di Olbia e i piccoli comuni della costa ionica calabrese, dove ogni anno si deve ricostruire il lungomare, mentre le spiagge a Pescara, Martinsicuro (Teramo), Fossacesia (Chieti), Lesina (Foggia) si trovano in pericoloso arretramento. Si tratta di un cahier de doléances che non va sottovalutato per non ritrovarsi a dovere poi affrontare emergenze terribili come quella di questi giorni a Niscemi.
Consip ha pubblicato il bando di gara europea per l’erogazione delle prestazioni a favore di docenti, ausiliari, tecnici, amministrativi, dirigenti e ministeriali, per un valore di 320 milioni di euro a copertura del quadriennio 2026/29. L’iniziativa è stata promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito dopo un confronto di circa un anno con tutte le parti interessate, comprese le organizzazioni sindacali, e rappresenta una novità assoluta che si va ad aggiungere alle altre misure di welfare attivate a partire dal 2023, che includono, tra l’altro, numerose agevolazioni dedicate alla scuola nel settore bancario e in quello dei trasporti aereo e ferroviario. L’obiettivo della polizza è garantire una copertura sanitaria integrativa a oltre 1.200.000 dipendenti, sono inclusi anche i docenti precari con contratto a tempo determinato annuale e quelli con incarico fino al termine delle attività didattiche.
Droghe alla guida: va dimostrato il pericolo per la circolazione. È legittima la norma dell’art. 187 del codice della strada che dopo la legge n. 177/2024 non richiede più, per la punibilità della condotta, la dimostrazione dello stato di alterazione del conducente dovuto a stupefacenti. Tuttavia occorre necessariamente che sia accertata la presenza nei liquidi corporei di una quantità di sostanza che appaia idonea a creare pericolo per la circolazione stradale, prendendo come riferimento un assuntore medio. Lo afferma la Corte Costituzionale con la sentenza n. 10 del 29 gennaio 2026. Secondo la Consulta è legittima la scelta del legislatore di abbandonare il requisito dell’alterazione psico-fisica come elemento costitutivo del reato. Tuttavia, la Corte Costituzionale introduce un’interpretazione restrittiva per quanto riguarda l’applicazione concreta, affermando che la punibilità ai sensi dell’art. 187 cds deve essere necessariamente ancorata a una condotta di guida che, valutata secondo criteri oggettivi, sia idonea a porre in pericolo la sicurezza della circolazione stradale.
- La targa del monopattino personale e non duplicabile
La targa del monopattino elettrico è strettamente personale e non duplicabile: quando lo si cede, l’acquirente deve chiederne una nuova. La natura del contrassegno identificativo del monopattino a propulsione prevalentemente elettrica è precisata nel parere del Garante della privacy n. 746 del 18/12/2025, con cui è stato dato il via libera allo schema di decreto del Mininfrastrutture sulle modalità di funzionamento della piattaforma telematica prevista per la richiesta e il rilascio delle predette targhe. Nello schema di decreto viene illustrato l’iter della procedura per il rilascio dei contrassegni, che possono essere chiesti, tramite la piattaforma, oltre che dalle agenzie di pratiche auto, anche direttamente dagli interessati dotati di SPID o carta di identità elettronica (CIE). Il contrassegno sarà rilasciato presso gli uffici della motorizzazione civile o uno studio di consulenza automobilistica. L’accesso alla piattaforma è riservato ai maggiorenni, che potranno chiedere il contrassegno per un minore di età, che abbia compiuto il quattordicesimo anno. Come riferito, il contrassegno identificativo è strettamente personale e non duplicabile. In caso di cessione del monopattino elettrico o di qualsiasi operazione che ne comporti il trasferimento della proprietà, il cedente deve rimuovere dal monopattino il contrassegno identificativo associato al proprietario dello stesso e richiederne la cancellazione tramite la piattaforma, mentre il cessionario richiede il rilascio di un nuovo contrassegno identificativo. I dati relativi alla richiesta e al rilascio dei contrassegni, opportunamente pseudonimizzati, saranno conservati in un apposito database per un periodo di 35 anni dalla cancellazione, per consentire gli accertamenti di eventuali reati da parte dell’autorità giudiziaria. Nell’esaminare lo schema di decreto il Garante ha chiesto alcune misure a protezione dei dati, tra cui l’eliminazione di controlli ulteriori sull’identità di chi si autentica sulla piattaforma con SPID o CIE.
Sono obbligati a sottoscrivere la polizza di assicurazione per responsabilità da colpa grave tutti gli incaricati di gestire risorse pubbliche, dipendenti pubblici o privati titolari di contratti di appalto di servizio o di lavoro autonomo. L’analisi della legge 1/2026, oggettivamente non estremamente chiara, sta puntando molto l’attenzione sulla stipulazione della polizza e si sta facendo strada l’idea che l’obbligo connesso non riguarderebbe i dipendenti pubblici, bensì solo i privati nella qualità di contraenti di appalti di servizi o di rapporti di lavoro autonomo. Il nuovo comma 4-bis dell’articolo 1 della legge 20/2024, per effetto della riforma, dispone: “Chiunque assuma un incarico che comporti la gestione di risorse pubbliche dalla quale discenda la sua sottoposizione alla giurisdizione della Corte dei conti è tenuto a stipulare, prima dell’assunzione dell’incarico, una polizza assicurativa a copertura dei danni patrimoniali cagionati dallo stesso all’amministrazione per colpa grave. Nei procedimenti per i danni patrimoniali, l’impresa di assicurazione è litisconsorte necessario”. La tesi dell’obbligatorietà solo per i “contraenti esterni” punta su alcune argomentazioni. Tra queste, una prima è che la sottoscrizione della polizza da parte dei dipendenti titolari di incarico di gestione di risorse pubbliche determinerebbe una sorta di eccesso di tutela, visto che l’assicurazione si aggiungerebbe ad altre misure volte ad attenuare la cosiddetta “paura della firma”, come la tipizzazione della colpa grave, il tetto al risarcimento e la prescrizione decorrente dal fatto e non dalla sua scoperta.
Gli occhi elettronici senza privacy informative e accordi dettagliati con la prefettura mandano fuori pista il comune. Con il provvedimento n. 730 del 4 dicembre 2025 il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato il primo cittadino di Tuscania con 12.000 euro e gli ha imposto misure correttive pesanti. Divieto di proseguire i trattamenti legati alla lettura targhe, cancellazione dei dati già raccolti e ricognizione di tutte le telecamere presenti sul territorio, incluse quelle presso le isole ecologiche.
![]()
In cdm Giorgetti propone un’assicurazione per chi ha una casa in zone a
rischio alluvione o sisma. Dovrebbe sottoscriverla per legge chi possiede ad esempio un’abitazione ed è esposto alla potenziale minaccia di eventi avversi e calamità. In prima battuta, riguarderebbe le aree a rischio idrogeologico, di alluvione o terremoto. L’opzione raccoglie subito il consenso di altri ministri, come Adolfo Urso. «Sono d’accordo, in alcuni Paesi, ad esempio in Francia, non si può vendere un immobile senza questa assicurazione». Il progetto è in realtà un vecchio pallino di Giorgetti. Fu lui a proporre una polizza del genere nel 2024: obbligatoria per le imprese, facoltativa per i cittadini. Il dibattito, durante la
sessione di bilancio, fu acceso. Poi ci si limitò a introdurre la norma per le sole aziende.
![]()