Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

I fondi si presentano di fronte alle novità della manovra potendo esporre risultati ben superiori al tradizionale parametro di confronto rappresentato dalla rivalutazione del tfr che resta in azienda e che nel periodo ha fatto +1,90% netto (si apprezza dell’1,5% fisso più il 75% dell’indice di inflazione Istat). Mentre in media i fondi pensione negoziali (sulla base delle anticipazioni raccolte da MF-Milano Finanza su un campione di comparti che rappresentano oltre il 90% del mercato) hanno registrato un rendimento medio del 4,3%, ma c’è anche chi ha superato il 13%. E i fondi pensione aperti (dati Fida) hanno reso in media il 4,5% (si vedano le tabelle in pagina) con picchi del 19%. Intanto la terza gamba della previdenza integrativa, quella dei pip (polizze individuali pensionistiche), ha tempi più lunghi per la rendicontazione dei risultati (gli ultimi dati attualmente disponibili, quelli Covip al 30 settembre scorso, evidenziano una performance media del 2,9%).
Il settore europeo dei fondi pensione conferma una buona capacità di tenuta agli shock di mercato, ma resta esposto a rischi di liquidità in caso di movimenti rapidi dei tassi e di un uso intensivo dei derivati. È il messaggio chiave che emerge dallo stress test 2025 pubblicato dall’Eiopa, il primo focalizzato sui rischi di liquidità degli enti di previdenza professionale (Iorp, Institution for Occupational Retirement Provisioni) e il quinto da quando è stata istituita l’autorità di vigilanza europea su assicurazioni e fondi pensione.
Il dollaro debole, che attualmente si aggira a un cambio di 1,16 rispetto all’euro, «per gli investitori europei ha neutralizzato le performance del mercato nell’ultimo anno». Parte da questa considerazione la riflessione di Enzo Corsello, country head per l’Italia di Allianz Global Investors (GI), che invita gli investitori a valutare questo fattore in qualsiasi scelta di mercato fatta di qui alle prossime settimane. «Ci aspettiamo che, seppur a un ritmo meno marcato, il movimento possa proseguire, intervallato da alcune pause: il dollaro potrebbe arrivare in area 1,24-1,25, e per questo gli investitori europei devono mantenere una certa cautela sul tema». A livello di posizionamento obbligazionario Massimiliano Maxia, senior fixed income product specialist della società di gestione, sottolinea al contempo che «il costo della copertura del cambio euro-dollaro dovrebbe ridursi nel corso di quest’anno», passando dal 2,4% all’1,67%. «Questo può essere un buon incentivo anche a mettere una parte di coperture, sia nella parte a reddito fisso sia in quella azionaria».
Terzariol ha sottolineato come Banca Generali giochi un ruolo importante nei business su cui la compagnia intende accelerare nei prossimi anni. Dal risparmio gestito, dove la banca è distributore, ma anche fabbrica di soluzioni di investimento, fino al comparto Vita, definito essenziale per offrire strumenti che permettano ai consulenti di costruire relazioni durature con la clientela. Obiettivo è «essere leader nel mercato attraverso un modello di business unico». Terzariol ha ricordato come, già nel confronto con il management della banca, siano emerse nuove idee di sviluppo, assicurando l’impegno personale a «spingere la macchina» per rendere operative queste iniziative.
Il 23 dicembre scorso sono stati pubblicati da Banca d’Italia i risultati della quinta Indagine Fintech sullo stato dell’evoluzione tecnologica di banche e intermediari, condotta dalla Vigilanza sulla base dei dati del biennio 2023-2024. L’analisi abbraccia gli investimenti e le strategie digitali degli operatori, che denotano una spesa complessiva in tecnologie innovative per circa un miliardo di euro nel 2023/2024 con una proiezione sostanzialmente analoga per il biennio successivo (+1,4%). In questo contesto di crescente informatizzazione dei rapporti, un dato in apparente controtendenza è quello della percentuale dei contratti stipulati digitalmente, rispettivamente pari al 5,1% per i depositi, al 10,6% per i prestiti retail e al 1,2% per quelli alle imprese.

Oblio oncologico assoluto: le compagnie di assicurazione non possono acquisire, né dal cliente né da qualunque altra fonte, notizie sul rischio di patologia oncologica del contraente o dell’assicurato e anche sullo stato di salute dei suoi familiari. È quanto prevede il provvedimento n. 169 del 15/1/2026 dell’Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni), che attua l’articolo 2, comma 7, della legge 193/2023, relativa alla tutela da discriminazione delle persone guarite da patologie oncologiche.
Ci siamo occupati a lungo di assicurazioni contro i rischi catastrofali, un argomento solo da pochissimo arrivato sulla grande stampa generalista nazionale. Il tema è, di nuovo, caldissimo e non solo per le polemiche sui ritardi, veri o presunti, nei ristori dei danni dell’alluvione di qualche anno fa in Romagna e Marche, ma anche perché negli ultimi anni tali rischi si sono aggravati quanto a tipologie e conseguenze. Questa situazione ha portato sempre più, per certi aspetti, alla loro difficile assicurabilità oltreché al proliferare di strumenti innovativi che catturino capacità da mercati alternativi. Anche per questo le soluzioni proposte nelle varie realtà internazionali sono, a oggi, diverse e variegate.
Milano Cortina 2026 svela il percorso completo della Fiamma Paralimpica: dal 24 febbraio al 6 marzo la Fiamma percorrerà oltre 2.000 chilometri attraverso l’Italia, coinvolgendo 501 tedofori e animando per 10 giorni città e comunità con i Flame Festival e i Flame Visit, eventi celebrativi che porteranno nel Paese un messaggio forte e condiviso di unità e inclusione. Il percorso culminerà il 6 marzo all’Arena di Verona, pronta a ospitare la Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 e dare il via al massimo evento sportivo al mondo per persone con disabilità. Allianz, partner globale assicurativo dei Movimenti Olimpico e Paralimpico dal 2021, è impegnata fin dal 2006 con il Comitato Paralimpico Internazionale per la promozione dell’inclusività e della resilienza. In qualità di presenting partner, accompagnerà il viaggio della Fiamma Paralimpica di Milano Cortina 2026, condividendo l’impegno nel promuovere lo sport come strumento di partecipazione e integrazione.

corsera

Più 24% in 5 anni. Sette punti in più rispetto all’inflazione. L’Istat certifica che dal 2021 il prezzo dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, il cosiddetto «carrello della spesa», è corso molto più del tasso d’inflazione, salito del 17,1%. I beni energetici hanno registrato un aumento cumulato del 34,1%. E proprio sui maxi-rincari nel settore alimentare appena pochi giorni fa l’Antitrust ha aperto un’indagine dopo aver rilevato aumenti dei prezzi anche del 24,9% dall’ottobre 2024 all’ottobre 2025, ben oltre l’inflazione di quel periodo, al 17,3%. I nuovi dati Istat confermano la tendenza.

All’interno dei pacchetti all’esame delle istituzioni europee un cambiamento radicale investe anche la sicurezza con il nuovo pacchetto Anti-Money Laundering (Aml), ovvero l’insieme delle norme antiriciclaggio. L’intervento prevede l’istituzione di una nuova autorità di vigilanza centralizzata (Amla) ritenuta necessaria per garantire una maggiore armonizzazione e trasparenza in risposta all’evoluzione tecnologica e all’emergere di nuovi canali di rischio, quali le cripto attività e gli operatori digitali.
Tra la firma del verbale di consulenza e quella del modulo d’ordine per un investimento, due minuti e 20 secondi sono decisamente troppo pochi. La decisione n. 8307 del 14 gennaio 2026 dell’Acf (Arbitro per le controversie finanziarie) interviene in merito agli obblighi informativi degli intermediari, evidenziando come la conformità formale non sia sufficiente se non accompagnata da una “concretezza” sostanziale nell’informare il cliente. In particolare, viene stabilito che l’intermediario deve provare di aver messo l’investitore nella condizione di effettuare scelte consapevoli, fornendo un’informativa specifica e temporalmente prossima all’investimento, poiché le avvertenze generali sui rischi rilasciate all’apertura del rapporto non sono idonee a soddisfare tali requisiti.
Il fenomeno della polizze false non si ferma. Assicurazioni vendute da intermediari finti tramite il web che lasciano scoperti gli ignari automobilisti che poi finiscono nei guai una volta che le forze dell’ordine appurano l’inesistenza della copertura (di solito temporanea). Secondo quanto comunicato a Plus24 dall’Ivass, lo scorso anno l’Authority assicurativa ha fatto oscurare 150 siti dove si proponevano contratti assicurativi inesistenti, un numero in linea con il 2024 (157). Se si aggiungono i tre siti già bloccati nel 2026, il bilancio complessivo da novembre 2023 (ossia dalla data di avvio dell’esercizio di oscuramento da parte dell’Authority) sale a 337 siti bloccati.
Individui sempre più preoccupati dalle minacce del web e dell’intelligenza artificiale. Secondo uno studio condotto da Mastercard, in collaborazione con Harris Poll, il 71% degli italiani (in linea con il 72% Eu) dichiara di essere molto più preoccupato rispetto a due anni fa per i rischi legati alla sicurezza informatica, mentre il 67% (contro 66% Eu) pensa che sia più difficile proteggere i propri dati personali online che garantire la sicurezza della propria abitazione.