Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

Unipol Assicurazioni è pronta a tornare sul mercato dei bond cavalcando l’onda di nuove emissioni che sta caratterizzando l’inizio del 2026. Il consiglio di amministrazione della compagnia di Bologna ha autorizzato l’emissione di obbligazioni subordinate Restricted Tier 1 da emettere in forma dematerializzata e da accentrarsi presso Euronext Securities Milan e ieri i manager di Unipol hanno incontrato gli investitori in vista della definizione delle caratteristiche dettagliate dell’offerta (importo, prezzo e tasso d’interesse) che saranno comunicate oggi.
L’autorità spagnola di vigilanza antiriciclaggio, Sepblac, ha inflitto a CaixaBank una delle multe più elevate nella storia del Paese. La sanzione, secondo fonti a conoscenza del dossier interpellate da Bloomberg, riguarderebbe un’operazione immobiliare che risale a circa dieci anni fa. Secondo quanto ricostruito, a CaixaBank sarebbero state in realtà comminate diverse multe, che complessivamente superano i 30 milioni di euro. Si tratta di uno degli importi più alti mai imposti dal regulator spagnolo.
Lo studio legale internazionale rafforza il dipartimento Insurance, con la nuova sub-practice dedicata alle cauzioni, grazie all’ingresso di Alessio Basso. Il settore insurance italiano sta assumendo un ruolo sempre più rilevante con Matteo Cerretti, a capo di Insurance Italy e Insurance Commercial Director Europe.

Gli italiani sono tra i cittadini con le aspettative più alte, a livello globale, in fatto di sostenibilità e responsabilità delle imprese. E queste ultime vengono valutate anche e soprattutto in base all’impatto che producono nei loro territori di riferimento. Il quadro emerge dall’Impact monitor 2025 di Sec Newgate, la quinta edizione del rapporto che la multinazionale di comunicazione, ricerca e advocacy fondata in Italia presenta a Davos la prossima settimana. Il 77% degli italiani valuta positivamente le imprese che producono sul territorio anche a costi più elevati, mentre il 51% giudica insufficiente l’impegno delle grandi aziende su trasparenza e principi etici e solo il 36% ritiene che l’Italia stia facendo abbastanza in tema di sostenibilità.
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