Si chiude con un leggero calo a novembre la nuova produzione vita (polizze individuali) raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di imprese extra-U.E., attestandosi a € 7,6 mld, -2,1% rispetto all’analogo mese del 2024, quando il volume di nuovi affari registrava un incremento annuo del 36,5%. Da gennaio i nuovi premi vita emessi sono stati pari a € 87,2 mld, l’8,4% in più rispetto all’analogo periodo del 2024, secondo quanto si legge su ANIA Trends. Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle rappresentanze di imprese U.E., pari a € 1,1 mld, in aumento del 28,7% rispetto al corrispondente mese del 2024, i nuovi affari vita complessivi nel mese di novembre sono stati pari a € 8,7 mld (+1,0%) mentre da inizio anno hanno raggiunto € 97,8 mld (+9,4%).

Analisi per ramo

I nuovi premi di ramo I afferenti a polizze individuali sono scesi a € 4,7 mld (il 62% dell’intera nuova produzione vita), in calo del 10,9% rispetto all’analogo mese del 2024; di tale importo, il 36% proviene da nuovi premi investiti in gestioni separate di prodotti multiramo (polizze combinazione di una componente di ramo I e di una di ramo III), volume in crescita del 21,7% rispetto all’analogo mese del 2024. Negli 11 mesi, i premi complessivi di ramo I sono ammontati a € 58,0 mld, l’1,9% in più rispetto all’analogo periodo del 2024 (quando si registrava una variazione pari a +12,9%).

Una quota rilevante della nuova produzione vita, pari al 37% del totale, ha riguardato il ramo III (nella forma esclusiva di unit linked, collegate prevalentemente a fondi di tipo “classico”, senza forme di protezione finanziaria o di garanzia di rendimento minimo) per € 2,8 mld, il 17,3% in più rispetto a novembre 2024; il 37% dei nuovi premi di ramo III sono investiti nella componente unit-linked di contratti multiramo, in calo del 21,5% rispetto all’analogo mese del 2024. Da gennaio la raccolta del new business di ramo III è stata dunque pari a € 28,5 mld, il 24,6% in più rispetto all’analogo periodo del 2024, quando si registrava un aumento del 67,3%.

Negativa invece la variazione della raccolta dei nuovi premi di novembre afferenti a polizze di ramo V che da gennaio è stata pari a € 513 mln, l’1,2% in meno rispetto al corrispondente periodo del 2024.

Per le polizze di malattia di lunga durata (ramo IV), a tutto novembre 2025 si osserva un volume di nuovi premi pari a € 74 mln, in aumento dell’1,8% rispetto al corrispondente periodo del 2024, mentre i nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti, con un importo pari a € 149 mln, sono risultati in crescita del 22,9%. Da gennaio il numero delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 2,9 milioni, in aumento del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Analisi per tipologia di prodotto

Da gennaio a novembre 2025 i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali salgono a € 1,5 mld, il 16,2% in più rispetto al corrispondente periodo del 2024; il 10% di tale importo è afferente ai nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti (ramo VI) mentre la restante quota è rappresentata da PIP, di cui il 56% sottoscritto tramite prodotti multiramo.

Da gennaio la raccolta di nuovi premi attinenti a forme di puro rischio ha raggiunto un importo pari a € 1,0 mld (di cui il 57% è afferente a polizze non abbinate a mutui o credito al consumo), con un incremento del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e i PIR (Piani Individuali di Risparmio), sono stati pari nel mese di novembre a € 2,8 mld, in lieve aumento (+0,7%) rispetto all’analogo mese del 2024 e pari al 36% del totale new business del mese (35% a novembre 2024), di cui il 62% afferente al ramo I. Da gennaio tali prodotti hanno raggiunto un ammontare pari a € 34,3 mld, il 31,3% in più rispetto all’analogo periodo del 2024.

Il volume di nuovi premi afferenti a contratti PIR, intermediati per la maggior parte tramite sportelli bancari e postali di un numero ristretto di compagnie, da gennaio è stato pari a € 840 mln (di cui il 62% afferente a prodotti multiramo), valore quasi triplicato rispetto al corrispondente periodo del 2024.