Con il boom dell’intelligenza artificiale che amplia le nuove classi di attività assicurabili e aumenta l’esposizione a nuovi rischi di responsabilità civile e informatici, lo Swiss Re Institute prevede che l’impatto dell’intelligenza artificiale porterà a una ridistribuzione piuttosto che a un aumento della domanda assicurativa.

Una nuova ricerca dello Swiss Re Institute esplora l’ascesa dell’IA e la sua influenza sui rischi macroeconomici e assicurativi, affermando che l’economia statunitense è esposta a effetti significativi e concentrati sugli investimenti e sui prezzi degli asset, mentre i guadagni in termini di produttività e produzione derivanti dalla tecnologia emergono a un ritmo piuttosto lento.

Per quanto riguarda specificamente il settore assicurativo, la ricerca afferma che l’IA, da una parte, sta consentendo un ampliamento delle nuove classi di attività assicurabili, ma dall’altra sta aumentando l’esposizione assicurativa a nuovi rischi di responsabilità civile e informatici.

Riguardo al primo punto, lo Swiss Re Institute fa riferimento a una ricerca di McKinsey secondo cui, in determinati scenari, gli investimenti nelle infrastrutture dei data center potrebbero raggiungere i 7.000 miliardi di dollari entro il 2030, suggerendo che nel breve termine gli assicuratori assisteranno probabilmente a una crescita dei premi derivanti dalle nuove classi di attività. Questa rapida espansione dovrebbe portare come conseguenza a un aumento della domanda di assicurazioni nel breve termine, in quanto le aziende cercheranno di coprire sia le nuove infrastrutture che l’aumento dell’esposizione al rischio dei sistemi di IA, come si legge nel report.

In particolare, Swiss Re prevede un aumento della domanda nei rami assicurativi dell’ingegneria e delle costruzioni, mentre gli assicuratori di responsabilità civile possono aspettarsi un aumento della domanda relativa ai rischi verso terzi, con una probabile crescita anche della domanda di assicurazioni sul credito commerciale.

Il report, tuttavia, prosegue evidenziando come nel medio-lungo termine l’aumento della domanda potrebbe tradursi in una redistribuzione. Lo Swiss Re Institute infatti prevede che l’IA rivoluzionerà i settori industriali, creando ambiti in cui la necessità di beni fisici e la manodopera saranno ridotte, con una conseguente minore esposizione al rischio e meno beni da assicurare. Ciò potrebbe modificare i modelli di domanda a medio termine, poiché alcuni rami di attività vedranno un calo dei volumi, mentre quelli nuovi cresceranno.

L’uso dell’IA nel settore assicurativo

L’analisi della società mostra anche un altro aspetto interessante: attualmente gli assicuratori del ramo danni sono all’avanguardia nell’adozione dell’IA nella sottoscrizione e nella gestione dei sinistri, mentre i casi d’uso nel ramo vita e salute tendono a concentrarsi maggiormente sulla distribuzione e sulle operazioni per il coinvolgimento dei clienti, nonché sui chatbot e sulla produttività aziendale.

Ciò che ne deriva è che gli assicuratori cercano di ottenere vantaggi operativi dall’IA sotto forma di aumento dell’efficienza, risparmio di tempo e miglioramento del flusso di lavoro, ma meno del 5% degli assicuratori analizzati da Swiss Re ha rivelato un impatto finanziario.

È importante inoltre sottolineare che lo Swiss Re Institute discute anche delle nuove esposizioni al rischio e delle sfide alla redditività assicurativa dei vettori derivanti dall’intelligenza artificiale. Ciò include aspetti quali minori ostacoli all’abuso del sistema legale in casi di contenziosi in materia di responsabilità civile, frodi, distorsioni dei dati, vulnerabilità informatiche, interruzioni e concentrazioni dell’attività, problemi di rendimento
e questioni relative alla proprietà intellettuale.

I guadagni in termini di efficienza e i rapporti di spesa più bassi dell’IA potrebbero non tradursi necessariamente in una redditività assicurativa sostenibile. Il report evidenzia come le dinamiche competitive del mercato tendono a trasferire i risparmi sui costi agli assicurati, limitando i miglioramenti dei margini e lasciando il settore operare vicino al suo costo del capitale. Un ulteriore potenziale potrebbe risiedere quindi nell’utilizzo dell’IA per migliorare la selezione dei rischi, la prevenzione, l’esperienza dei clienti e la gestione dei sinistri, rafforzando così la resilienza oltre all’efficienza.