RISK MANAGEMENT IMPRESE

Autore: Leandro Giacobbi
ASSINEWS 382 – Febbraio 2026

IL 2025 HA IMPOSTO ALLE IMPRESE L’ADEGUAMENTO ALL’OBBLIGO ASSICURATIVO CONTRO I RISCHI CATASTROFALI. PER I CONSULENTI, PERÒ, LA SFIDA È ANCORA PIÙ AMPIA: ORIENTARSI TRA NUOVI PRODOTTI, RICHIESTE CRESCENTI E UN MERCATO IN RAPIDA EVOLUZIONE. PROVIAMO A DELINEARE I CONFINI DI QUESTO RUOLO SEMPRE PIÙ STRATEGICO

Consulente: chi?

Una prima premessa è necessaria: l’espressione “consulente assicurativo”, utilizzata nel titolo, è volutamente ampia e rischia di risultare troppo generica. In questo contributo intendiamo riferirci ai soggetti che rappresentano il primo interlocutore assicurativo della PMI, sia che si tratti del titolare sia di un delegato interno. Per la rete agenziale e per quella di brokeraggio, questa figura coincide con chi gestisce direttamente il rapporto con l’impresa, dalla fase assuntiva e di valutazione del rischio fino alla gestione del sinistro.

Una funzione analoga, nel mondo della bancassicurazione, è svolta dal funzionario di filiale che segue il portafoglio polizze, figura che può coincidere o meno con il consulente bancario in senso stretto. Siamo quindi sul piano più operativo della relazione assicurativa: qui le domande del cliente richiedono risposte puntuali e convincenti, perché il rapporto fiduciario è una materia delicata e non esistono “crediti permanenti” derivanti dalla gestione precedente. Ogni problema rilevante, purtroppo, rischia di riportare tutto al punto di partenza. 

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