Con la decisione del 3 dicembre 2025, pubblicata a inizio gennaio 2026, il Joint Board of Appeal delle ESA – le tre Autorità europee di vigilanza (EBA, EIOPA ed ESMA) – ha definito la quantificazione delle spese legali che EIOPA deve rimborsare a NOVIS, a seguito dell’appello vinto da quest’ultima nel 2024 in materia di accesso ai documenti.

Il Board ha confermato la propria competenza a decidere sia sull’an che sul quantum delle spese e ha chiarito che sono rimborsabili solo i costi oggettivamente necessari e ragionevoli, escludendo voci considerate eccessive o non strettamente collegate al procedimento di appello. In applicazione di questi criteri, l’importo riconosciuto a NOVIS risulta inferiore alla richiesta iniziale, con un effetto di “tetto” alle pretese di rimborso e un chiaro segnale agli operatori sul fatto che la parte vittoriosa non ha diritto automatico all’integrale recupero dei propri costi legali.

NOVIS aveva inizialmente richiesto il rimborso di oltre 214.000 euro di spese, poi rideterminati in una richiesta rivista di circa 196.300 euro, oltre interessi, con successivi aggiustamenti nelle sue memorie al Board. Il Board, applicando il criterio della necessità e ragionevolezza e operando tagli su voci ritenute eccessive o non strettamente collegate al procedimento di appello, ha fissato un ammontare complessivo dei costi da rimborsare da parte di EIOPA, inferiore all’importo integralmente richiesto da NOVIS.

Il Board ha ritenuto rimborsabili 148 ore di attività legale, applicando tariffe orarie ritenute non manifestamente eccessive. Sulla base di tali ore e tariffe, la decisione fissa in 54.479 euro gli onorari legali, oltre IVA se dovuta, che EIOPA deve rimborsare a NOVIS (oltre agli  interessi al tasso del 5,65% dalla data di notifica della decisione).