IL WEB MARKETING PER GLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI

Autore: Sara Tortelli
ASSINEWS 382 – Febbraio 2026

FAR DIALOGARE EVENTI E CANALI DIGITALI

Perché conferenze, festival e sponsorizzazioni rendono di più quando diventano un “volano” digitale

Gli eventi, per gli intermediari assicurativi, sono da sempre uno strumento di relazione. Incontri sul territorio, conferenze, iniziative culturali o sportive rappresentano lo spazio naturale in cui costruire fiducia e nuovi contatti.

Rispetto al passato, tuttavia, il contesto comunicativo odierno è piuttosto complesso e articolato: la presenza fisica continua a essere centrale e attorno ad essa gravitano nuovi linguaggi e canali digitali che ne amplificano portata e continuità.

La vera sfida non è quindi fare più eventi, ma mettere in dialogo ciò che accade dal vivo con ciò che avviene online, costruendo una narrazione coerente e riconoscibile nel tempo. La perdita di continuità tra i due ambienti riduce il potenziale di entrambi: l’evento senza eco digitale svanisce rapidamente, mentre la presenza online priva di momenti reali rischia di apparire astratta e può diventare poco efficace.

Una comunicazione realmente integrata permette di trasformare ogni occasione in una leva reputazionale e ogni canale digitale in uno spazio di relazione duratura.

Dal palco al profilo e ritorno

L’integrazione parte da una regia unica. Ogni evento o incontro fisico può essere letto come un punto di partenza per una narrazione più ampia, che possa continuare a vivere anche dopo l’appuntamento.

Prima, durante e dopo il momento in presenza, il ruolo dell’intermediario è quello di connettere esperienza diretta e racconto digitale. Nel periodo che precede un evento (circa 15-20 giorni), la comunicazione dovrebbe generare contesto e aspettativa. Annunciare la partecipazione non basta: è utile spiegare i motivi della presenza, il contributo che si porterà o i temi che verranno affrontati.

Questo tipo di messaggio, breve e argomentato, ha un valore narrativo superiore a qualsiasi invito formale e predispone l’utente a riconoscere contenuto e competenza, anche se non dovesse partecipare.

Durante l’evento, l’obiettivo è documentare con sobrietà, evitando l’eccessiva esibizione. Sono sufficienti alcune immagini significative e alcuni reel, possibilmente corredati da riflessioni sui temi emersi o sui punti di confronto più rilevanti.

Anche un breve commento condiviso in tempo reale può diventare occasione di dialogo. In questa fase, le piattaforme digitali agiscono come ponte fra chi è presente e chi segue da lontano o non ha potuto partecipare, estendendo la portata della relazione. Dopo l’evento, il digitale permette di dare continuità al contatto instaurato.

Una sintesi dei concetti chiave, un ringraziamento pubblico, un breve articolo o una serie di video di approfondimento contribuiscono a rafforzare le relazioni, rendendo l’evento memorabile.

I video, se ben gestiti, possono prolungare l’eco dell’evento ancora per un paio di settimane, creando contenuti di forte engagement ed elevata reputazione. Il passaggio cruciale consiste nel mantenere il medesimo tono di voce e la stessa coerenza narrativa tra palco, feed ed eventuale sito web, così da far percepire unità e autenticità. In tutti i vari momenti la chiave è considerare la comunicazione come un’estensione naturale dell’esperienza, non come un’attività parallela.

Sponsorizzazioni e prossimità

Un’altra possibilità legata alla comunicazione integrata riguarda la sponsorizzazione di iniziative locali. Manifestazioni sportive, attività culturali o eventi di beneficenza rappresentano per gli intermediari un’occasione naturale di visibilità e raccordo con la comunità.

In questi contesti, il valore della comunicazione non risiede solo nel logo su un tabellone o su una maglietta, ma nella capacità di raccontare l’impegno attraverso i propri canali. Mostrare il “dietro le quinte” di una partnership, condividere storie legate ai protagonisti, evidenziare l’affinità tra i valori dell’evento e quelli della professione assicurativa crea un legame autentico con il territorio.

In questo modo la sponsorizzazione diventa racconto, la visibilità si trasforma in reputazione e la partecipazione all’iniziativa genera conversazioni che continuano anche online.

Un percorso circolare di fiducia

Integrare i linguaggi digitali e fisici non significa moltiplicare le attività, ma guardare all’intera esperienza di comunicazione come a un percorso circolare. Ogni evento produce contenuti, ogni contenuto alimenta nuove relazioni e le relazioni tornano a rendere viva la partecipazione sul territorio e la condivisione con le persone.

Quando la coerenza narrativa viene mantenuta nel tempo, il pubblico riconosce una voce univoca e credibile. È qui che la comunicazione smette di essere promozione e diventa fiducia, il vero capitale relazionale dell’intermediario.

Misurare per migliorar e la relazione

La fase finale di un evento non si esaurisce con la pubblicazione di un post o di un video. Raccogliere in modo ordinato le reazioni (commenti, richieste di approfondimento, messaggi diretti) consente di comprendere quali temi abbiano realmente generato valore.

Anche una semplice analisi qualitativa, realizzata a distanza di qualche giorno, aiuta a capire quali narrazioni meritano continuità. Non si tratta tanto di contare click o visualizzazioni, ma di riconoscere dove si è accesa una conversazione autentica e quale contenuto ha rafforzato la propria reputazione. In conclusione, l’integrazione fra linguaggi fisici e digitali riflette un’evoluzione culturale più ampia nel modo di intendere la comunicazione assicurativa.

Non è più sufficiente essere presenti o visibili: occorre essere riconoscibili nel tempo attraverso un racconto coerente e fedele alla propria identità professionale. La credibilità dell’intermediario nasce oggi da questa doppia competenza: saper incontrare le persone e saper dare continuità alle relazioni attraverso i canali digitali, con la stessa misura e lo stesso senso di responsabilità che guidano la consulenza. In fondo, il digitale non sostituisce la relazione: la prolunga nel tempo e ne custodisce la memoria.


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