Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Il premio della Rc auto sta diventando una voce sempre più importante del bilancio delle famiglie italiane, anche perché le tariffe su questo fronte stanno aumentando. Per cercare di tagliare la spesa, o di ottimizzarla, conviene confrontare le offerte e prestare attenzione ai massimali, alle franchigie, valutando bene le formule di guida e la possibilità di installare la scatola nera.
In tema di Iva, il costo relativo alla garanzia fideiussoria richiesta dal contribuente al fine di ottenere il rimborso dei tributi ha portata generale indipendentemente dalla fisionomia della controversia tributaria; e non va pertanto riconosciuto esclusivamente per le spese relative a garanzie acquisite nell’ambito di una specifica attività di accertamento del tributo. Lo ha stabilito la sezione prima della Corte di giustizia tributaria di primo grado di Varese nella sentenza n. 314/2023 depositata in segreteria il 30 ottobre scorso.
Cantieri sempre aperti, come quello delle pensioni, della concorrenza, della giustizia, del fisco o del costo del lavoro. Ma anche interventi legati a settori specifici, come terzo settore, giochi o sport. Norme che vengono approvate e poi modificate o prorogate. Misure che passano da governo a governo prima di vedere la luce. Sempre che riescano a vederla. L’argomento principe è quello previdenziale; se già prima della Fornero si erano viste varie riforme delle pensioni (Dini, Maroni, Prodi, Sacconi), la legge approvata nel 2011 rappresenta comunque uno spartiacque. In 12 anni, infatti, praticamente ogni governo è intervenuto per scardinare (temporaneamente) gli effetti della riforma. Prassi a cui non è sfuggito il governo Meloni, che è intervenuto sul tema in ognuna delle due manovre approvate fino ad oggi.
Lesioni aggravate dalla violazione antinfortunistica ad ampio raggio: è quanto emerge dalla sentenza della Cassazione penale n. 48533 del 6 dicembre 2023, con cui la quarta sezione, nell’ambito di procedimento per omicidio colposo in seguito all’investimento di una persona da parte di un furgone parcheggiato in pendenza senza adeguati sistemi di stazionamento, ha chiarito che la normativa antinfortunistica è destinata a tutelare anche il terzo che svolga le proprie prestazioni per amicizia, riconoscenza o ad altro titolo, purché l’ambiente possa definirsi di lavoro, l’incidente sia derivato dalla violazione della regola cautelare volta a eliminare il rischio concretizzatosi nell’evento lesivo, e il terzo si sia trovato così esposto al pericolo alla stessa stregua dei lavoratori.
L’Inail vicino a chi investe in sicurezza. L’istituto mette a disposizione 508 milioni euro per finanziare a fondo perduto la realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. È il tradizionale bando Isi, versione 2023, il cui bando è stato pubblicato in Gu n. 296 del 20 dicembre. Destinatari sono le imprese, anche individuali, e gli enti del terzo settore limitatamente ad alcune tipologie di intervento. L’importo massimo è di 130.000 euro; il minimo di 5 mila. Arrivano gli intermediari (tutti i professionisti) per la presentazione delle domande, al posto delle imprese interessate.
Le perdite derivanti da frodi informatiche sono aumentate nel 2023, rispetto all’anno precedente, per il 73% delle imprese a livello globale, in particolare nel settore dei servizi finanziari in cui la percentuale delle organizzazioni che ha segnalato un aggravarsi della situazione sale al 78%. In Italia la percentuale di imprese che segnala un aumento delle frodi arriva all’80% ed è soprattutto il settore delle telecomunicazioni a soffrirne. A rilevarlo è il report di Experian “Forrester Fraud Research Report 2023” che raccoglie le opinioni di 308 responsabili della gestione delle frodi presso aziende attive nei settori dei servizi finanziari, delle telecomunicazioni e dell’e-commerce in dieci paesi.

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Il passaggio di ingenti quote di ricchezza da una generazione all’altra, che richiede in capo ai consulenti la capacità di parlare a persone con approcci molto diversi quanto a linguaggio e strumenti di uso quotidiano; la necessità di continuare a investire sull’innovazione tecnologica pur in una fase congiunturale di bassa crescita, considerato che il digitale rappresenta ormai uno dei driver fondamentali per attrarre anche i clienti più facoltosi. Sono alcune delle sfide che attendono il settore del private banking nei prossimi mesi, all’interno di uno scenario complesso sia a livello macro, sia per la crescente concorrenza dal lato dell’offerta che mette sotto pressione imargini. Il settore vive un momento positivo: come rileva un’analisi condotta dall’ufficio studi dell’Associazione Italiana Private Banking (Aipb), le masse amministrate alla fine del primo semestre 2023 (1.057 miliardi di euro, cioè più 2,5% rispetto al primo trimestre 2023 e più 6,3% se il confronto viene fatto con la fine del 2022) avevano già raggiunto i risultati attesi per fine anno. Un contributo importante è arrivato dalla performance dei mercati finanziari, cresciuti nonostante la debolezza della congiuntura, ma va anche segnalata la raccolta netta positiva per 26 miliardi (13 miliardi in entrambi i periodi), a dimostrazione della capacità degli operatori di apportare nuove risorse tra ricchezzacreata ex-novo e quote di mercato sottratte agli operatori tradizionali.

Ci sono oltre 1,6 miliardi di euro da portare a casa. E in un momento in cui le casse pubbliche sono vuote, l’opportunità non è da sottovalutare. Il tesoretto si nasconde nella capitalizzazione di Borsa del Monte dei Paschi di Siena. Con il titolo attorno a quota 3,20 euro per azione, il totale del valore di Borsa della banca senese corrisponde a poco più di 4 miliardi di euro. Il governo italiano, dopo l’operazione di cessione del 21 novembre 2023 di una quota pari al 25% del capitale, è ancora titolare di poco meno del 40% di quella che è universalmente riconosciuta essere come la banca più antica al mondo. Quel 40% oggi vale circa 1,6 miliardi di euro. Una cifra importante che il ministero dell’economia guidato da Giancarlo Giorgetti potrebbe portare a casa cedendo ad un partner industriale o, come ha fatto due mesi fa, direttamente sul mercato.
Nel pacchetto welfare figura anche un piano di assistenza sanitaria complementare che viene gestito dal gruppo assicurativo Poste Vita. L’offerta prevede due opzioni: un piano base e un piano plus, con diverse tipologie di coperture che i dipendenti possono estendere al proprio nucleo familiare. Dal 2020 presso la sede generale dell’azienda nel quartiere dell’Eur a Roma è operativo Poste Centro Medico per visite specialistiche, esami strumentali ed ecografici che ha finora erogato oltre 17.000 prestazioni.
L’inizio dell’anno è un momento propizio per fare nuovi progetti, anche di tipo finanziario. Meglio se con un orizzonte più ampio dei prossimi 12 mesi, magari con l’idea di accantonare un «tesoretto» da destinare ai figli o nipoti per il futuro. Gli obiettivi possono essere svariati: finanziare le spese dell’università o di un master, predisporre un anticipo per la casa che un giorno vorranno acquistare o un capitale per l’avvio di un’attività professionale. Vale una regola comune: maggiore è il tempo a disposizione, più ambizioso potrà essere il risultato dell’investimento. Diversi strumenti finanziari si prestano a questo utilizzo: con l’aiuto di Smileconomy, l’Economia del Corriere ne ha messo in evidenza tre — un buono fruttifero postale dedicato ai minori, un piano di accumulo (Pac) e un fondo pensione da intestare al figlio (o nipote) minorenne. Due sono le situazioni di partenza prese in esame: la famiglia che ha già a disposizione un capitale da mettere a frutto e quella che, invece, deve iniziare da zero, versando una piccola quota tutti i mesi.
Malgrado la maggioranza degli intervistati (79%) consideri il risparmio fondamentale, la percentuale di chi riesce effettivamente ad accantonare o a investire somme con costanza non è alta (54%), mentre il 26% lo fa se necessario e il 20% raramente o mai. A farne le spese sono soprattutto i GenZ (42%) e le donne (32%), categorie più penalizzate da gender gap e discontinuità lavorativa. Un’altra motivazione nelle difficoltà di risparmio risiede nella scarsa educazione finanziaria: oltre la metà degli intervistati non adotta un budget mensile (51,4%) e impiega meno di 30 minuti a settimana per monitorare le spese (55%), attraverso funzioni dedicate sul conto corrente (42,6%), fogli di calcolo (28,7%), app ad hoc (22,5%). Resta ancora un tabù anche la finanza personale, che viene affrontata solo tra le mura domestiche (per il 65% degli intervistati) o con il partner (28%). Gran parte del campione intervistato che riesce ad accantonare somme lo fa in maniera intelligente: il 51% utilizza in modo sistematico strumenti smart, il 18% un conto dedicato, separato da quello riservato alle spese. Per il 40% il salvadanaio smart si è rivelato fondamentale per la gestione del denaro nell’ultimo anno.