Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Sulla base dei primi risultati preliminari e delle previsioni iniziali, il gruppo Azimut prevede di chiudere il 2023 con un utile netto adjusted compreso tra 445 e 455 milioni di euro, in linea con l’obiettivo fornito al mercato (pari a 450 milioni). E ha fissato gli obiettivi per il 2024, stimando, in condizioni stabili di mercato, una raccolta netta totale sopra i 7 miliardi anche grazie alle partnership con Unicredit che è al decollo, un utile netto di 500 milioni e un utile netto gestionale estero di 150 milioni su base annua.
Il 2023 di Banca Generali, a livello di raccolta, finisce nel migliore dei modi. La società di risparmio gestito ha messo a segno in dicembre afflussi per 834 milioni, che portano il totale 2023 a 5,9 miliardi. Soltanto a dicembre 2021 Banca Generali aveva fatto meglio, con una raccolta di 849 milioni.

Google non può auto-favorirsi: se lo fa viola le regole della concorrenza. La big californiana del web ha, dunque, abusato della sua posizione dominante su Internet per avere usato algoritmi allo scopo di mettere in evidenza propri prodotti e servizi nei risultati esposti in risposta a ricerche specializzate. Merita conferma l’ammenda di oltre 2,4 miliardi di euro irrogata dalla Commissione europea, con decisione del 27/6/2017, già ritenuta corretta dal Tribunale dell’Unione Europea con sentenza del 10/11/2021. È quanto ha chiesto l’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, Juliane Kokott, nell’atto di conclusioni, presentate l’11/1/2024, nella causa C‑48/22 P e cioè nel giudizio sull’appello presentato dalla società di Mountain View e dalla società Alphabet, sua azionista unica, per la riforma della sentenza del Tribunale Ue.
Ancora nessuna iscrizione ai nuovi elenchi dei responsabili dei registri attraverso i quali potranno essere scambiati i security token ovvero gli strumenti finanziari in formato digitale. Sono passate ormai tre settimane dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 294/2023 della delibera Consob 22923/2023 che li ha istituiti dando così attuazione all’art. 28, comma 1 del dl 25/2023 (cosiddetto decreto FinTech). Possono assumere la qualifica di responsabile del registro le banche, le imprese di investimento e i gestori di mercati stabiliti in Italia, gli intermediari finanziari iscritti all’albo di cui all’articolo 106 del Tub, gli istituti di pagamento, gli istituti di moneta elettronica, i gestori e le imprese di assicurazione o riassicurazione stabiliti in Italia.

Bilanciare «l’esigenza di salvaguardare gli operatori sanitari da iniziative giudiziarie arbitrarie e ingiuste con la necessità di tutelare i diritti dei pazienti che si ritengano danneggiati da episodi di negligenza medica». È questo il primo degli impegni, accolti dal Governo, previsti dalla mozione della maggioranza sulla responsabilità professionale dei sanitari approvata ieri dall’aula della Camera che manda così un segnale ai medici che dopo lo sciopero di dicembre sono pronti a scendere in piazza anche a fine mese. Per raggiungere questo obiettivo, attraverso «ogni iniziativa di competenza, anche di carattere normativo», l’esecutivo viene chiamato a «limitare la responsabilità penale dell’esercente la professione sanitaria». La maggioranza chiede, inoltre, di introdurre accanto alla via giudiziaria un sistema di risoluzione «alternativo» delle controversie di tipo conciliativo che coinvolga tutte le parti in causa per ricostruire la vicenda clinica con l’aiuto di esperti del mondo giuridico, medico legale, clinico specialistico e assicurativo.

Handelsblatt

 

Geopolitica, rischi naturali, attacchi informatici: Nel 2024 il settore assicurativo dovrà affrontare una moltitudine di rischi. Ma le azioni rimangono interessanti. Gli azionisti dei principali gruppi assicurativi europei possono sperare in un ulteriore aumento dei dividendi questa primavera. Secondo gli analisti, Allianz, Axa, Generali e Zurich non solo aumenteranno probabilmente i loro dividendi. È probabile che alcune compagnie rimettano in agenda anche il riacquisto di azioni proprie. Con rendimenti da dividendo del 5% e oltre, le azioni degli assicuratori rimangono interessanti. A titolo di confronto, i titoli di Stato tedeschi a dieci anni rendono attualmente ben il due per cento. Gli esperti finanziari vedono anche un margine di miglioramento per i prezzi delle azioni, anche se alcuni titoli hanno già registrato forti guadagni di recente.