Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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L’Ocse lancia l’avvertimento ai fondi pensione: d’ora in avanti, e con i tassi di interesse in aumento, questi investitori istituzionali dovranno essere «estremamente prudenti» quando investono in asset illiquidi. Sono tre le motivazioni del warning, secondo quanto riportato dal Financial Times. Primo, garantire la protezione del risparmio pensionistico evitando asset troppo rischiosi, dopo le forti perdite dei mercati (quotati e non) registrate lo scorso anno. Secondo, assicurare che gli investimenti possano essere convertiti in liquidità sempre, laddove necessario.
  • Facile.it
Secondo l’osservatorio del gruppo sono 815 mila gli assicurati che nel 2023 vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

Medico incauto, paziente risarcito. Il professionista è condannato a pagare i danni perché, se fosse stato più prudente, l’ammalato si sarebbe salvato. Risulta prescritto il reato di omicidio colposo contestato al sanitario di bordo, dopo che un passeggero della nave in crociera muore per ischemia. Ma sono confermate le statuizioni civili a carico dell’imputato e della compagnia di navigazione: se dopo il primo attacco il paziente fosse stato subito trasferito in un ospedale specializzato, il decesso si sarebbe potuto evitare, almeno secondo un alto grado di credibilità razionale. E ciò perché l’interessato avrebbe potuto ricevere le cure necessarie in caso di aggravamento delle condizioni di salute.
Berkshire Hathaway sta uscendo da un anno forte, nel quale gli utili operativi sono aumentati, l’attività di investimento ha messo a segno una forte crescita e il titolo ha superato di gran lunga l’indice S&P 500. Anche le prospettive per il 2023 sembrano buone, in quanto la società di Warren Buffett beneficerà di una ripresa dei profitti assicurativi, dell’acquisizione dell’assicuratore Alleghany avvenuta nel quarto trimestre del 2022, di rendimenti più elevati sulla grande liquidità della società e dei proventi di tutti gli investimenti azionari dell’anno, guidati da Chevron e da Occidental Petroleum.

corsera

  • Rc auto lievitata del 7,2% nell’anno appena trascorso Nei prossimi 12 mesi più 6%
Dal terzo trimestre del 2022, le tariffe Rc auto hanno registrato aumenti del 2,5%. Per il momento, un tasso inferiore a quello di inflazione in Italia, ma ancora non quello definitivo. Secondo Assoutenti, nel corso del 2023 l’impatto sul costo dei sinistri potrebbe raggiungere un valore medio del 6%. Tale impennata dei prezzi, secondo l’Osservatorio di Facile.it, riguarderà circa 815 mila automobilisti, costretti a pagare di più per l’assicurazione al proprio veicolo se hanno causato un incidente con colpa nel 12 mesi precedenti (con peggioramento della classe di merito). Il dato è preoccupante se si considera anche che «a dicembre — si evince dalla ricerca —, il premio medio in Italia è stato poco superiore a 458 euro, il 7,23% in più rispetto ad un anno prima».
  • Pensioni, le minime salgono a 597 euro per chi ha almeno 75 anni
Aumenta, da questo mese, l’importo di tutte le pensioni, in seguito all’adeguamento al costo della vita. Per le pensioni minime il governo ha disposto un incremento superiore al costo della vita: saliranno a 572 euro al mese per coloro che hanno meno di 75 anni e a 597 euro per chi ha invece un’età pari o superiore a 75 anni. Per le altre pensioni cambia il sistema di indicizzazione, diventando più generoso di quello del 2022, ma meno di quanto era stato disposto inizialmente. Per il biennio 2023-2024, gli assegni fino a 4 volte il minimo saranno rivalutati del 100% dell’inflazione, quelli tra 4 e 5 volte il minimo dell’85% , quelli tra 5 e 6 volte del 53%, quelle tra 6 e 8 volte del 47%, quelli tra 8 e 10 volte del 37% e quelli superiori a 10 volte del 32%.

  • Polizze rc auto, possibili incrementi in vista
  • Mutui, il 2023 sarà l’anno del fisso: il variabile è diventato più caro
Si è appena chiuso un anno shock sul fronte mutui. Coloro i quali stanno rimborsando un tasso variabile si sono visti aumentare le rate di oltre il 40% come conseguenza del balzo degli indici Euribor, passati da -0,5% al 2,1%. Allo stesso tempo, coloro i quali stanno ragionando se sia il momento giusto per comprare una casa si trovano di colpo tassi di mercato meno generosi con fissi anche superiori al 4% e variabili più competitivi ma con la prospettiva di diventare via via più onerosi. Alcuni di essi, conti alla mano, sono ora costretti ad abbassare le pretese sull’immobile desiderato. Perché se fino allo scorso anno il loro potere reddituale, a fronte di tassi medi intorno all’1,5%, consentiva di sbilanciarsi su prestiti più elevati e di conseguenza su immobili più grandi e di maggior valore, l’impennata del costo degli interessi ha adesso ridimensionato la quantità di capitale finanziabile. Gli unici a poter dormire sonni tranquilli sono quelli che hanno stipulato un tasso fisso su livelli molto bassi (fino a un paio d’anni fa era possibile anche sotto l’1%) che non vedono in alcun modo intaccato il piano di ammortamento.