Pasquale Quaranta
Nuovi massimali di garanzia delle polizze assicurative, chiarimento sull’efficacia temporale della garanzia, possibilità di recesso da parte dell’assicuratore, rispetto degli obblighi di pubblicità e trasparenza da parte delle strutture sanitarie e gli esercenti le professioni sanitarie. Sono queste le più importanti novità del regolamento del ministero della salute sui requisiti minimi di garanzia delle polizze assicurative che attua l’articolo 10 della legge n. 24/2017 sulla sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.

Nello specifico il documento chiarisce che i massimali minimi di garanzia delle coperture assicurative obbligatorie per responsabilità civile verso terzi dovrà essere non inferiore a 5 milioni di euro per sinistro per quanto riguarda le strutture sanitarie che svolgono attività chirurgica, ortopedica, anestesiologica e parto. In merito al ruolo dell’assicuratore, questo sarà obbligato a tenere indenne la struttura sanitaria dai rischi derivanti dalla sua attività per la copertura della responsabilità contrattuale e dovrà tutelare l’attività libero professionale in adempimento di un’obbligazione contrattuale assunta direttamente con il paziente per i danni colposamente cagionati a terzi. Tale copertura riguarderà anche i professionisti sanitari che svolgono la loro attività al di fuori di una delle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private, o che prestano la loro opera all’interno delle strutture in regime libero-professionale, o ancora che si avvalgano della struttura nell’adempimento della propria obbligazione contrattuale assunta con un paziente. Inoltre il regolamento definisce che la garanzia assicurativa sarà prestata nella forma «claims made» mentre l’assicuratore potrà recedere dal contratto solo in caso di condotta gravemente colposa reiterata da parte dell’esercente la professione sanitaria accertata con sentenza definitiva. Infine le strutture sanitarie e gli esercenti le professioni sanitarie saranno tenuti a rispettare gli obblighi di pubblicità e trasparenza.

Pasquale Quaranta
Fonte: