Regulator cinese indaga il presidente di China Life

Wang Bin accusato di corruzione

La “Central Commission for Discipline Inspection” (CCDI), organismo di controllo disciplinare del Partito comunista cinese ha reso noto di aver messo sotto inchiesta il presidente del più grande gruppo assicurativo cinese, China Life Insurance. Wang Bin è sospettato di aver posto in essere “gravi violazioni di disciplina e di legge”, formula rituale utilizzata dalla Commissione per alludere alla corruzione.

Non sono stati forniti altri dettagli sulle accuse nei confronti del numero uno di China Life.

Secondo quanto riferito da Bloomberg, China Life è tra i grandi assicuratori esposti alla crisi del settore immobiliare cinese, fonte di grandi problemi per l’intero sistema finanziario.

In ottobre China Life aveva registrato un calo dell’utile trimestrale del 54%.

Negli ultimi mesi il CCDI cinese ha stretto il controllo sul settore finanziario, lanciando una vera e propria campagna anti-corruzione voluta dallo stesso presidente cinese Xi Jinping, in base alla quale sono già stati puniti oltre un milione tra funzionari e uomini d’affari cinesi. Il caso più celebre è quello di Lai Xiaomin, l’ex numero uno della bad bank Huarong, che è stato giustiziato nel 2021 dopo essere stato condannato per aver accumulato centinaia di milioni di dollari in tangenti.